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Un filo lega Viareggio al Canada

Un filo lega Viareggio al Canada

Il sindaco, il vice e Daniela Rombi: il nostro cuore è a quella tragedia

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VIAREGGIO. «Lac-Mégantic, una cittadina di circa seimila abitanti nella provincia canadese del Québec, è stata colpita da un incendio causato dal deragliamento di un treno che trasportava sostanze petrolifere: il bilancio, ancora provvisorio, di 5 morti e 40 dispersi ci riporta, purtroppo, con la mente al disastro ferroviario che lacerò la nostra città il 29 giugno 2009». È quanto scrivono in una nota congiunta il sindaco Leonardo Betti, Gloria Puccetti, vicesindaco, Daniela Rombi, presidente dell’associazione "Il mondo che vorrei" ed il Coordinamento nazionale "Noi non dimentichiamo" .

«Quel giorno, alle 23,50, un “treno-bomba” che trasportava Gpl è esploso: ha distrutto un intero quartiere e ha ucciso 32 persone, tra le quali molti giovani e bambini. Ci sentiamo, pertanto, di esprimere la nostra più grande solidarietà agli abitanti di questa cittadina canadese: vogliamo metterci in contatto il prima possibile con loro affinché la nostra esperienza maturata in seguito alla strage del 29 giugno possa essere di aiuto a questa piccola comunità. Potremmo, inoltre, gettare le basi per una sorta di gemellaggio tra le due città: sarebbe il modo migliore per farsi forza a vicenda».

Le notizie diramate nella serata di ieri raccontano dei vigili del fuoco canadesi che sono riusciti a domare le fiamme, ma anche del fatto che sono sempre più ridotte al lumicino le speranze di trovare vive le circa 40 persone disperse dopo il deragliamento del treno che trasportava petrolio greggio. Il drammatico timore che sta prendendo piede nelle ultime ore è infatti che gli individui mancanti all'appello siano tutti morti.

Sino ad ora sono stati recuperati solo cinque corpi, ma nessuno è stato identificato, e gli investigatori hanno aperto un'indagine penale sull'incidente.

Nell'ospedale di Lac Megantic, per gli addetti la situazione è fin troppo tranquilla: «Dovete capire che non ci sono feriti, sono tutti morti», ha detto un volontario della Croce Rossa che ha chiesto di rimanere anonimo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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