La manifestazione
Caso Romanini, indagini concluse
I familiari: distrutti i progetti di una famiglia, vogliamo giustizia
CAMAIORE. L’indagine sull’omicidio dell’imprenditore Stefano Romanini, freddato davanti casa in vi a Cesare Battisti a Camaiore nel febbraio 2011, si avvia alle conclusioni. Il pm Fabio Origlio - che si è occupato delle indagini - avrebbe raccolto tutti gli elementi necessari per chiedere i rinvii i a giudizio. Ma ancora dalla procura c’è riserbo sui nomi delle persone che potrebbero ritrovarsi di fronte al giudice. Ma a quanto risulta tra pochi giorni quei nomi saranno resi pubblici. Nel registro degli indagati finora erano state inserite 4 persone - tra queste il cugino ed ex socio dell’ucciso Roberto Romanini (che nel giorno dell’omicidio era però a Torino) e un suo ex dipendente Arel Sociu. Da capire è se il pm amplierà o ridurrà il numero degli indagati in base a elementi e testiminanze raccolti in questi oltre due anni di indagini.
Intanto i parenti di Stefano Romanini intendono ricordarlo nel giorno del suo compleanno, visto che oggi l’imprenditore avrebbe compiuto 49 anni. «Caro Stefano oggi sarebbe stato il tuo compleanno che non potrai festeggiare con noi per colpda di persone cattive. Ti ricorderemo sempre come una persona buona e disponibile. Adesso ringraziamo la polizia e la procura sperando di poter avere giustizia. Qualcuno ha distrutto tutti i progetti di una famiglia».
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