Il Tirreno

Versilia

L’Annunciazione svela la sua bellezza alla città

di Luca Basile
L’Annunciazione svela la sua bellezza alla città

Mitoraj: «Ora quest’opera non è più mia, appartiene a Pietrasanta» Lombardi emozionato e affascinato: il dissenso va bene ma serve più rispetto

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PIETRASANTA. Nel momento in cui il drappo, che cela la lunetta dagli sguardi indiscreti, viene sollevato, piazza Duomo, quella che fa ressa davanti alla chiesa di Sant’Agostino, si lascia andare ad un applauso. Liberatorio. L'Annunciazione di Igor Mitoraj, l'altorilievo in bronzo che l'artista polacco ha donato a Pietrasanta, e che ha diviso fra mille rivoli velenosi una città, quasi compromettendo i rapporti personali fra molti, si erge, da ieri mattina, dall'alto della facciata della stessa chiesa. Con il naso all'insù e fascia tricolore in dote, i sindaci della Versilia, al gran completo hanno fatto muro e solidarietà – viste le critiche al curaro subite negli ultimi tempi - intorno al primo cittadino della Piccola Atene, Domenico Lombardi. « Il dissenso è fisiologico, la mancanza di rispetto, che ho riscontrato più volte in questi mesi, no. Anche se le rimostranze di alcuni mi hanno fatto dimenticare, per un istante, il consenso, per questa splendida opera, arrivato dalla maggioranza della comunità», le parole in calce di Lombardi, apparso emozionato – tanto da chiamare Gianni, anziché Enrico, il premier Letta – e voglioso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Parole risuonate in una piazza affollata da oltre 200 persone: fra gli invitati anche Andrea Bocelli, con famiglia al seguito, il presidente della Provincia Stefano Baccelli e il vicario foraneo don Giuseppe Napolitano che, nel contesto del vernissage, ha benedetto l'opera. Caustico Mitoraj che, dopo l’introduzione critica di Adolfo Lippi, ha ricordato che l'Annunciazione " da questo momento non è più mia, ma appartiene ai pietrasantini. Se considero questa scultura – realizzata presso la Fonderia Mariani, ndr - qualcosa di bello ed importante? Sarà il tempo a dirlo. Di certo non sono interessato alle polemiche, che ritengo solo conseguenza di posizioni politiche. E io, invece, sono un artista libero, distante da ogni pensiero o appartenenza politica». La chiosa è di Lombardi. «Sono rimasto subito affascinato da questa opera: impossibile non ringraziare Mitoraj, per il dono che ci ha fatto e per il rapporto privilegiato che ha con Pietrasanta. In tutti questi mesi mai una volta ho dubitato della decisione che abbiamo preso. La nostra è una città unica, con inestimabili tesori che ci arrivano dal passato, ma aperta, da sempre, al nuovo. L’Annunciazione, da oggi in poi, non solo illuminerà piazza Duomo, ma l’intera Pietrasanta». Poi in modo “ volutamente sobrio” – Lombardi docet - è calato il sipario sull’happening artistico con il rituale dell’aperitivo al Vinamore in piazza del Centauro, angolo di un centro storico cittadino sempre più identificato con la vena artistica di Mitoraj.

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