Sicurezza
Rischio contestazioni per la lunetta di Mitoraj
Stamani verrà “svelata” l’opera donata alla città dall’artista polacco Tra gli invitati alla cerimonia in S. Agostino anche il cantante Andrea Bocelli
PIETRASANTA. Il drappo, che fa da velo, all’Annunciazione di Mitoraj, verrà rimosso questa mattina, allo scoccare delle 10, sullo sfondo di una facciata della chiesa di S.Agostino che da un anno a questa parte fa litigare mezza città. Già perché l’altorilievo che l’artista polacco ha donato a Pietrasanta e che il sindaco Domenico Lombardi, d’intesa con lo stesso Mitoraj, ha deciso di collocare in una lunetta della chiesa, è decisione che a molti – diciamo su tutti i 1300 firmatari del Comitato La Piazza – è piaciuta meno di niente. Da qui una piazza Duomo che stamani, al momento del vernissage, vedrà protagonisti non solo gli invitati all’happening artistico, oltre un centinaio di persone, autorità ed ospiti illustri inclusi – fra questi è atteso anche Andrea Bocelli - ma anche molti di coloro che negli ultimi mesi, a colpi di esposti, segnalazioni, volantini e prese di posizione, hanno contestato, la scelta di Lombardi&co. «La chiesa di S.Agostino è un’opera d’arte di suo, non necessita di nessun abbellimento, meno che mai di un’opera che fa da riferimento ad un artista contemporaneo», è il mantra ripetuto dal Comitato che ha posto, e continua a porre, tutta una serie di pregiudiziali legate alla staticità della Chiesa messa a rischio, dicono, dalla pesantezza della lunetta, 450 kg che va ad abbinarsi agli ultimi tremolii della terra a Pietrasanta e in Versilia. «Abbiamo adempiuto ad ogni ordine di confronto, sia in sede istituzionale che davanti agli enti competenti, attenendoci alle prescrizioni previste. Si può essere d’accordo o meno, ma parlare di scelta unilaterale non è corretto, visto che sulla questione c’è stato anche un consiglio comunale aperto», evidenziano dal palazzo.«Già, ma il confronto ha avuto luogo a scelte già fatte. Una presa in giro», ribattono dal Comitato.
Nel frastuono della polemica, Mitoraj se n’è restato, e ci resterà con ogni probabilità anche stamani, in silenzio: assisterà all’inaugurazione, con in scaletta la presentazione critica di Adolfo Lippi, gli interventi del Sindaco e del presidente della Provincia Stefano Baccelli e la benedizione di rito per poi partecipare all’aperitivo inaugurale organizzato in piazza del Centauro prima di prendere la strada per Verona dove, il 13 luglio, la sua creatività farà da scenografia a Messa da Requiem di Giuseppe Verdi per il Festival del Centenario. Nota a margine: per consentire lo svolgimento della cerimonia, via Sant’Agostino, nel tratto compreso tra vicolo Lavatoi e piazza del Duomo, resterà chiusa al transito per tutti i veicoli dalle 9 alle ore 11.30 e comunque sino alla fine della manifestazione. Ai veicoli già in sosta sarà consentita l’uscita, mentre il rientro potrà avvenire solo alla riapertura della circolazione.
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