Sicurezza
La notte gaberiana tornerà nel 2014
La poesia del signor G. conquista Camaiore (e fa lievitare gli affari). Gli organizzatori: esperimento da ripetere
CAMAIORE. Cosa accade se una città intera si mette a parlare con le parole di un poeta? Accade che, come per magia, questa città riscopra i suoi angoli nascosti, i suoi artisti, le sue energie culturali rimaste sopite per anni. La magia dell’accoppiata Giorgio Gaber - Sandro Luporini è arrivata a toccare il cuore di Camaiore venerdì sera con Le strade di notte, evento che ha inaugurato un mese di celebrazioni gaberiane portando nel centro storico centinaia di artisti e migliaia di spettatori incuriositi e affascinati. Tantissimi camaioresi si sono tuffati nella magica atmosfera che ha esaltato ogni centimetro del centro storico. «È stato un successo oltre ogni aspettativa - commenta Dalia Gaberscik che per tutta la sera si è mossa tra i 16 punti-spettacolo allestiti in centro - è un esperimento troppo bello per non essere ripetuto. Se il sindaco avrà voglia noi siamo disponibili a continuare. Voglio ringraziare Camaiore e i camaioresi: sono stati loro i veri protagonisti della serata». Il sindaco Alessandro del Dotto non perde tempo. «Per noi - afferma - è già cominciato il lavoro per la seconda edizione». Soddisfatti anche i commercianti: «Siamo stati abbondantemente ripagati dei piccoli disagi - spiega il presidente del centro commerciale naturale Giuseppe Angeli - è raro vedere così tante persone. Speriamo che ci sia la voglia di ritornare».
Grande successo per gli artisti che per tutta la sera hanno reinterpretato brani del repertorio gaberiano coordinati dal regista Gian Piero Alloisio. In grande evidenza Michela Lombardi con il suo quartetto , l’intensa Manuela Bollani (accompagnata al piano da Gabriele Landucci) che, nella minuscola chiesetta di San Michele, ha toccato il cuore del pubblico con una versione da brividi di “Le strade di notte”, e la sorprendente mini-band I ragazzi di Nic, band di quindicenni che hanno reinterpretato “Il grido” . Ma tutti hanno regalato qualcosa al pubblico. «Caro Gaber, le tue idee camminano con le nostre gambe», ha scritto un negoziante. E le gambe dei camaioresi - così come i loro cuori - hanno voglia di scendere in piazza e imboccare la strada indicata da Gaber.
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