Il Tirreno

Versilia

Rifiuti, balneari sul piede di guerra per il porta a porta

di Gabriele Dini

Gli imprenditori scrivono una lettera di protesta a Sea «Cattivi odori dovuti ai giorni di raccolta troppo distanti»

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LIDO. Cattivi odori, che si percepiscono anche in lontananza. E poi non certo un bel vedere, a due passi dal mare. Cresce la protesta per i cassonetti pieni e la raccolta differenziata fatta 'a singhiozzo' sulla passeggiata di Lido di Camaiore. A lamentarsi i turisti e i residenti, ma anche gli stessi balneari che proprio ieri hanno scritto a Sea per chiedere il potenziamento del servizio. Il problema è sorto dal primo luglio, da quando è partita il nuovo sistema di raccolta differenziata di rifiuti per i bagni e per le attività della passeggiata di Lido. Chi abita o villeggia a Lido si lamenta dell'indecenza dei cestini per rifiuti del lungomare. Un brutto vedere per chi se ne sta andando in spiaggia a passare una giornata di sole. Ma soprattutto un problema di olfatto. Quei rifiuti, lasciati sotto il sole di questi giorni, non emanano certo un profumo di sottobosco. Tutt'altro: la puzza si sente anche lontano metri. Il problema è stato segnalato anche dalle stesse attività della costa, compresi gli stabilimenti balneari. Che infatti, proprio ieri, hanno scritto col loro presidente Luca Petrucci una lettera a Sea, la società che gestisce il servizio di raccolta, chiedendo un potenziamento almeno per i mesi di luglio ed agosto. «I turni della raccolta - spiega Petrucci - sono da rivedere. Ci sono troppi pochi passaggi per l'indifferenziata. È estate, e bisogna pensare che tanta gente va anche un po' educata. Ma anche con la nostra buona volontà, che ci mettiamo con le mani a tirare fuori alcuni rifiuti e spostarli nel cestino apposito, l'indifferenziata rimane davvero tanta. In questi primi giorni di servizio che è partito il primo luglio - aggiunge Petrucci - c'è un salto nella raccolta dell'indifferenziata da domenica a mercoledì. Questo vuol dire che per due giorni i rifiuti restano fermi, senza che nessuno li raccolga». E in estate, con il caldo di questi giorni, il resto vien da se. Ma il problema non è solo l'indifferenziata. «Anche la raccolta dell'organico - spiega il presidente dei balneari di Lido - il giovedì salta. Così per 48 ore l'organico resta fermo sotto il sole». Da qui la richiesta avanzata ieri a Sea. «Abbiamo chiesto - spiega Petrucci - che almeno per i mesi di luglio e agosto i passaggi per il ritiro di indifferenziata e organico siano quotidiani».

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