Il dolore
Il sindaco respinge le critiche di Pdl e Sgarbi
PIETRASANTA. A due giorni dal vernissage inaugurale della lunetta di Mitoraj nella facciata della chiesa di Sant’Agostino, previsto per domenica mattina alle ore 10, il clima polemico non accenna ad...
PIETRASANTA. A due giorni dal vernissage inaugurale della lunetta di Mitoraj nella facciata della chiesa di Sant’Agostino, previsto per domenica mattina alle ore 10, il clima polemico non accenna ad attenuarsi. È infatti il sindaco Domenico Lombardi, in replica ad una precedente missiva di Alberto Giovannetti a parlare di «vergogna nell'ennesima presa di posizione del Popolo delle libertà. Un modo di procedere che dimostra lo scarso stile culturale, intellettuale e politico di questi signori. Tralasciando la completa mancanza di senso istituzionale e di un minimo di considerazione per le decisioni prese dopo larghissime discussioni dal consiglio comunale e dalla Soprintendenza di Lucca, quello che veramente è vergognoso è il modo in cui il Pdl si rivolge a Igor Mitoraj, scultore di fama internazionale e cittadino onorario di Pietrasanta, trattandolo in maniera sprezzante e considerando lui e la sua opera un qualcosa di indegno da eliminare o da allontanare al più presto. Tutto questo, oltre ad essere scopertamente strumentale dal punto di vista politico, contrasta nettamente con la natura profonda della città e con il sentire comune dei suoi cittadini, che hanno invece sempre avuto una grande sensibilità, apertura e comprensione per l'arte e per gli artisti. Anche se non sono in alcun modo responsabile di queste deprecabili prese di posizione, mi sento tuttavia di chiedere scusa a Mitoraj - ribadisce Lombardi - per questa completa mancanza di sensibilità, anche umana, che non rappresenta la città e dalla quale dovrebbero prendere le distanze anche coloro che - legittimamente e con toni del tutto diversi - hanno contrastato la scelta della collocazione dell'opera. Se poi qualcuno volesse effettivamente un domani rimuovere l'opera, proseguendo in una sciagurata strumentalizzazione dell'arte a fini politici, ricordo che potrebbe farlo solo dopo aver seguito lo stesso percorso di discussione».
Fin qui Lombardi che però finisce nel mirino del critico d'arte Vittorio Sgarbi contrario al posizionamento dell'opera nella facciata della Chiesa.
«Il sindaco, per questa decisione, andrebbe preso a pedate"»le parole di Sgarbi rilanciate in un programma televisivo di attualità. Laconica, anche su questo, la replica del primo cittadino: «Rispetto ogni parere, anche quelli più “coloriti”. Non mi aspetto applausi da tutti, per questa decisione, ma ritengo che abbiamo adempiuto ad ogni dovere, tecnico, di confronto e istituzionale».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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