Attenzione
Simonini lascia l’Idv: non c’è democrazia
PIETRASANTA. Dalla mappa politica del consiglio comunale sparisce il vessillo dell'Italia dei Valori. A certificarlo l'ex capogruppo di partito, Fabio Simonini. «Continuerò da indipendente, creando...
PIETRASANTA. Dalla mappa politica del consiglio comunale sparisce il vessillo dell'Italia dei Valori. A certificarlo l'ex capogruppo di partito, Fabio Simonini. «Continuerò da indipendente, creando un gruppo misto autonomo e mantenendo il pieno sostegno al Sindaco e alla Giunta - afferma Simonini che poi entra nei dettagli della decisione - non rappresenterò più l'Idv. Dopo ben 4 anni di impegno e di militanza attiva, ho deciso di non rinnovare la mia tessera. Gli scandali che hanno travolto il partito, sempre più pesanti, gli impresentabili, la mancanza di una vera democrazia interna sul nazionale come sul provinciale, l'ultimo congresso farsa che ha confermato tutti i limiti patologici del partito, la totale assenza di autocritica, l'incapacità di far tesoro degli errori del passato per non ripeterli nel futuro, la totale inadeguatezza della dirigenza per ripartire veramente, mi hanno spinto a questo irrevocabile atto. Il congresso nazionale - precisa Simonini - ha riaffermato con forza il motto gattopardesco di cambiare tutto per non cambiare nulla: il partito è infarcito di inutili quanto dannosi yesman, veri e propri cortigiani incapaci di avere per tornaconto o mediocrità una onestà intellettuale che gli lasci giudicare con serenità l'andamento generale. Il risultato è stata la fuga delle competenze, delle persone migliori che si erano avvicinate al partito semplicemente per apportare il loro aiuto alla causa comune; come diceva qualcuno le rondini vanno, i corvi restano e nidificano, e oggi l'Italia dei Valori è piena di corvi. La consapevolezza è quella di aver svolto il mio compito consiliare con onestà e fermezza nei momenti più decisivi - continua Simonini - e di aver mantenuto la parola presa con il mio elettorato nel solenne impegno agli atti del primo consiglio comunale: dove continuerò ad essere un cittadino per i cittadini nelle istituzioni aldilà delle logiche partitiche. Mentre scrivo queste righe il mio pensiero va ai militanti più vicini che ho avuto in questi anni: penso a Maurizio e Pietro Bacci, Giorgio Maremmani, Pietro Lorenzoni, più che compagni di partito, amici. Spero che loro, e i miei concittadini comprendano il mio gesto e continuino a fornirmi la cosa più preziosa, la loro fiducia».
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