Lutto
Anche la Regione festeggia i 500 anni della Versilia storica
Ieri mattina a Firenze la conferenza di presentazione delle iniziative organizzate per celebrare l’anniversario
SERAVEZZA. Sostegno e valorizzazione da parte della Regione alle attività del Comitato per le celebrazioni dei 500 anni del Lodo di Papa Leone X che consegnò la Versilia ai Medici e alla dominazione fiorentina. Questo l'annuncio del consigliere regionale Eugenio Giani nel corso di una conferenza stampa nella sede del consiglio regionale a cui erano presenti i 4 sindaci della Versilia Storica Domenico Lombardi, Ettore Neri, Michele Silicani e Umberto Buratti oltre che Riccardo Tarabella, presidente del Comitato promotore delle celebrazioni e Luigi Santini, presidente dell'Istituto Storico Lucchese, sezione Versilia Storica. Il sostegno passerà attraverso una mozione che Giani intende presentare all'attenzione del consiglio regionale.
«Attraverso questo atto - ha commentato Giani - chiederò alla Regione sostegno e impegno per dare continuità e sviluppo. Credo sia necessario valorizzare iniziative di questo tipo, perché aprono una pagina fino ad ora inesplorata della nostra Toscana: fra il mare e le cave del monte Altissimo si è realizzata una unione di intenti e cultura che affascinava personaggi come Michelangelo Buonarroti. I 500 anni sono stati l'occasione. Ora deve essere la Regione ad accorgersi di questi quattro comuni, della loro identità complessiva a livello comunale. Con il Lodo, Leone X siglò un territorio che già di per sé aveva una propria identità e grande ricchezza, aprendo a quella che sarebbe stata la prospettiva del monte Altissimo, le cave, il marmo».
Il Lodo cambiò le sorti della Versilia, ne modellò la storia, la cultura, l'economia. I comuni di Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza e Stazzema hanno voluto dare alla ricorrenza il significato di una vera festa dell'identità territoriale, con un cartellone di iniziative che interessa pressoché tutto il territorio della Versilia Storica, dal mare alla montagna, con convegni, conferenze, mostre, progetti didattici, rievocazioni storiche, escursioni, spettacoli musicali, libri e audiovisivi.
Soddisfazione è stata espressa dai sindaci che hanno sottolineato come ancora oggi il marmo dalla estrazione alla lavorazione, al trasporto sia un legame fondamentale che tiene insieme le storie di questo territorio sempre più coeso e che ha necessità di muoversi sempre più dentro dinamiche comuni anche a livello economico.
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