Il Tirreno

Versilia

SERAVEZZA

Tariffe invariate, malgrado tutto

Neri e Tarabella presentano il bilancio: così sfidiamo la crisi

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SERAVEZZA. Tariffe e aliquote Imu invariate, agevolazioni ed esenzioni confermate per quanto riguarda la Tares, confermata a 14.500 euro la soglia di esenzione per l’addizionale Irpef. Questi i punti cardine del bilancio di previsione che sarà presentato al consiglio comunale di Seravezza: un bilancio che - come sottolineano il sindaco Ettore Neri e il presidente del consiglio con delega al bilancio Mara Tarabella - dovrà fare i conti col taglio dei trasferimenti statali di oltre due milioni e mezzo di euro.

«Nonostante questo - sottolineano Neri e Tarabella - anche in questa fase siamo in grado di confermare la sana e virtuosa gestione del risorse del nostro Comune. Per questo il dato principale che preme sottolineare è che non ci sarà nessun aumento per i servizi a domanda individuale direttamente erogati dal nostro Comune. Tutte le tariffe: mense scolastiche, trasporti scolastici, suolo pubblico, affissioni, servizi cimiteriali restano immutate e con l'obiettivo di mantenere inalterata anche la qualità del servizio».

Anche le aliquote Imu vengono mantenute, in sede di previsione, al livello del 2012: 0,4% sulla prima casa; 1,06% sugli altri immobili, senza ulteriori aggravi per i cittadini e le imprese. Vengono, inoltre, confermate anche per la Tares tutte le agevolazioni ed esenzioni per reddito previste per la Tarsu e per tutti gli altri servizi a domanda individuale.

Analogamente, anche per il 2013, la soglia di esenzione Irpef viene confermata a 14.500 euro, mentre gli scaglioni delle aliquote, rapportate al reddito, saranno le seguenti: 0,76 per i redditi fino a 15.000 euro; 0,77 fino a 28.000; 0,78 fino a 55.000; 0,79 fino a 75.000; 0,80 sopra i 75.000 euro.

Tutto lo sforzo è al contenimento dei costi e delle spese in modo anche se, viene rimarcato, il bilancio comunale non presenta spese comprimibili o superflue; le spese di rappresentanza, ad esempio, prevedono stanziamenti irrisori.

«Il nostro Comune - aggiungono Neri e Tarabella - ha visto diminuire drasticamente i trasferimenti da parte dello Stato: siamo così passati dai quasi 3 milioni del 2010 ai 380.000 euro previsti per il 2013. A fronte di ciò lo Stato ha fornito agli enti locali la possibilità (l'obbligo) di agire sulla leva tributaria, penalizzando però i cittadini. La manovra così delineata presenta un saldo delle poste correnti pari a circa 11milioni e un obiettivo di oltre un milione per il patto di stabilità. Certo è che le difficoltà non sembrano diminuire. Forte preoccupazione è rivolta anche alle manovre di variazione e assestamento, preoccupazione che nasce dalla sensazione che ancora, a livello nazionale, non siano ancora stati ben definite le ulteriori azioni che saranno necessarie per l'uscita dalla crisi».

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