Il dolore
I bagni: incassi ridotti per le code in autostrada
Scoppia la rivolta contro i lavori sulla Bretella che fanno arrivare tardi i clienti «Tutti pagano solo mezza giornata». Salt multata per irregolarità nel cantiere
VIAREGGIO. Scoppia la rivolta dei bagni contro i lavori sulla Bretella autostradale. Domenica scorsa, infatti, il cantiere tra Lucca e Massarosa ha causato di nuovo code a non finire. E i clienti sono arrivati nel pomeriggio, invece che al mattino. Perciò tanti stabilimenti hanno perso parte degli incassi: i bagnanti hanno chiesto e ottenuto di pagare sdraio e ombrelloni solo per mezza giornata.
I bagni: chiederemo i danni. E così su Internet si scatena la rabbia dei concessionari. Che parlano addirittura di richieste danni alla società Salt - che gestisce il tratto autostradale - per i mancati guadagni. Il primo è Alessandro Montaresi del bagno Oceano di Lido: «Tutti i clienti si lamentano per l’ormai continuativo intasamento sull’autostrada. Vogliamo fare le nostre rimostranze unendo le lamentele di tutte le associazioni balneari versiliesi? Si possono chiedere i danni per mancato incasso? Da me spesso arrivano tardi e vogliono la tariffa di mezza giornata».
Segnaletica nel mirino. Una presa di posizione condivisa da molti, tra Viareggio e Lido. Così Emiliano Favilla, titolare del Venusta e leader della categoria: «Almeno per l’esperienza di 12 anni di assessore provinciale alla viabilità credo di poter dire che Alessandro Montaresi ha posto un problema che andrebbe veramente affrontato, perché è indubbio che vi sia un atteggiamento scorretto da parte della Salt. Di norma - prosegue Favilla - i lavori di manutenzione stradale si dovrebbero fare nei periodi, nei giorni e nelle ore dove si sa che il disagio agli utenti è minore. Quando l’impresa non lavora, si dovrebbe rimuovere anche la segnaletica di cantiere, salvo che non si lascino delle situazione di pericolo per cui la segnaletica o la deviazione debba comunque restare anche quando il cantiere non è operativo. Quando si sa che la segnaletica non può essere rimossa nelle ore che il cantiere non opera e si sa anche che le code sono inevitabili, la società autostradale (la Salt in questo caso) dovrebbe mettere in evidenza e molto prima dell’ingresso autostradale, gli avvisi che sono possibili delle code e disagi e indicare anche le strade alternative. Non come, invece, fanno ora per motivi d’incasso, quando l’automobilista si rende conto dell’autostrada congestionata solo quando ormai è entrato e non hai alternative dal restare prigioniero. Nella Salt ci sono anche i rappresentanti dei cittadini, mandati lì da Comuni e Provincia che sono soci - continua Favilla - Almeno questi signori dovrebbero intervenire. Peraltro sono pagati profumatamente (se non è cambiato in questi ultimi tempi): un semplice consigliere percepisce 500 euro a seduta. Io propongo di chiedere immediatamente un incontro con il prefetto di Lucca perché metta al “tavolo” la Salt, gli enti locali rappresentati o meno nel consiglio di amministrazione e i cittadini e le imprese che stanno subendo un danno».
La multa con un’ora di chiusura. Tra l’altro, domenica scorsa la Salt è stata multata di 841 euro da una pattuglia della polizia stradale di Lucca per una serie di presunte irregolarità legate al posizionamento della segnaletica del cantiere. La Stradale ha ordinato alla Salt di rimettere mano al cantiere, tanto che nel primo pomeriggio l’autostrada è rimasta chiusa un’ora nel tratto da Lucca a Viareggio, da Maggiano sino a poche chilometri prima dell’uscita di Massarosa. Un’operazione che ha comportato code ulteriori.
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