Proteste
Gay Pride contro il Comune
Fumata nera nell’incontro tra organizzatori, sindaco e dirigente per la serata di sabato
TORRE DEL LAGO. Fumata nera, anzi nerissima: il Gay Pride sulla Marina sfilerà sabato e ancora l’amministrazione del sindaco Betti non ha deciso se e come dovrà svolgersi l’evento. Ieri è stata giornata di incontri, terminati con un nulla di fatto. Tanto che Regina Satariano, presidente del Consorzio Friendly Versilia, lo dichiara senza mezzi termini: «L’unica certezza è che vi sarà il corteo. Da piazza della Pace alla Marina. Vorrà dire che sfileremo anche contro il Comune». Perché, invece, di cosa accadrà o non accadrà la sera, data del primo dei dodici eventi già da tempo autorizzati dal Parco, niente è dato sapere.
«Vogliamo un po' di ragionevolezza», dichiara Regina lasciando l’incontro con il sindaco. Al quale ha partecipato - su richiesta del primo cittadino - anche Angelo Bertolucci, dirigente del Suap e comandante della polizia municipale.
Bertolucci ha messo sul tavolo del sindaco - a cinque giorni dall’evento - una serie di questioni. Ritenendo - ha spiegato - che il via libera alla manifestazione serale possa essere dato solo dalla commissione di vigilanza. Passaggio che non è solo formale: «Andare in commissione - spiega Regina - significa doversi poi dotare della presenza dei vigili del fuoco, dei vigili urbani, delle transenne e delle ambulanze». I costi, insomma, lievitano. E stiamo parlando della Marina di Torre del lago, dove si vendono birra e panini, non caviale e champagne.
«Domattina (oggi per chi legge, ndr) - continua Regina - mi incontro con Bertolucci sui costi». Che sono stati così definiti: otto agenti della polizia municipale, il pagamento dell’intero suolo pubblico e non solo la porzione occupata dai palchi, i l mancato guadagno della Mover, per i posti auto che saranno eliminati quella sera, con orario dalle 19 alle 4 del mattino. Questa mattina Bertolucci sarà in grado di quantificare la spesa che i locali dovrebbero sobbarcarsi. «Sempre che il Parco - così ci è stato detto, continua Regina - spieghi il punto sei del nullaosta sul quale Bertolucci vuole chiarimenti».
Chiarimenti a cinque giorni dall’evento ad oggi ancora in forse, relativi non ad una questione di fisica quantistica ma alla scelta tra impedire l’accesso alle dune, come da prescrizione del nullaosta del Parco, con personale o con transenne. La scelta dei titolari dei locali ricade sulla presenza umana, visto che il nulloasta lascia la scelta. Anche perché le transenne devono poi essere rimosse a festa finita, il che significa pagare il costo notturno del personale addetto a questo intervento. «I costi - conclude Regina - ci sono, è la tesi del Comune, perché sono i privati che propongono la manifestazione. Perfetto: allora lo organizzi l’Ente pubblico!».
Terminato l’incontro, il sindaco Betti ha voluto rimarcare: «L’autorizzazione è un atto dirigenziale e non un atto che compete alla Giunta. Ciò detto sono abbastanza fiducioso: mi sembra di aver capito che una soluzione c'è. Certo, resta la domanda alla quale dare risposta: come mai siamo alle porte coi sassi adesso che mancano solo cinque giorni...».
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