La manifestazione
Attese infinite alle Poste «Sportelli semivuoti»
Servono ore per riscuotere pensioni e pagare bollettini: la rabbia degli utenti I sindacati: niente assunzioni, l’azienda tappa i buchi spostando i dipendenti
VIAREGGIO. Code chilometriche alle poste della città. E gli utenti, tanto per cambiare, si infuriano perché sono costretti ad aspettare ore prima che arrivi il loro turno. È questo il solito problema che si accentua con l’arrivo ogni anno della stagione estiva, per la mancanza di personale. E a rimetterci, come sempre, sono i cittadini.
Anche ieri c’erano code in quasi tutti gli uffici postali della Versilia e dell’intera provincia, messi alla prova anche dalla concomitanza con il pagamento delle pensioni. Questo infatti è un problema generalizzato delle Poste, in quanto per mancanza di personale, chi si presenta agli sportelli per pagare bollettini per le varie scadenze in arrivo o per riscuotere la pensione, è costretto a sacrificare una giornata. C’è chi, addirittura a seconda di quante persone ha davanti prende il numero, poi va a fare altre commissioni e poi torna, sperando che si sia smaltita un po’ di coda attendendo il proprio turno. A Napoli addirittura è diventato un business, ci sono infatti persone che prendono i numeri facendo loro le code e poi li cedono a cifre congrue, evitando di far fare la coda ai clienti che vanno alle Poste. Qua non si è arrivati a questo, però c’è chi ha fatto esperienza prendendo più foglietti possibile sia per il pagamento dei bollettini che per altre operazioni. Ieri, alle Poste centrali di via Garibaldi, un utente che doveva pagare il bollettino per il pagamento della tassa del Consorzio di Bonifica ha atteso due ore prima del suo turno: dalle 14,33, con tanto di foglietto documentato con l'orario fino alle 16,30 circa. Nemmeno in un Paese da terzo mondo ci sono situazioni del genere. Nonostante tutte le denunce però fatte dai sindacati, le proteste puntuali dei cittadini, la direzione della Poste non ha ancora portato rimedi apprezzabili che possano migliorare la qualità del servizio sia per gli stessi impiegati, che per la clientela. Ci sono impiegati che in questo periodo, per sopperire alla mancanza di personale, vengono spostati, a seconda delle necessità in vari uffici per sostituire chi è assente. Ma se non vengono assunti degli “stagionali” la mancanza di personale non viene mai colmata. I sindacati da tempo hanno fatto presente alla direzione lo stato in cui versa l'azienda, però a quanto pare non sono riusciti ad ottenere quello che si aspettavano. E così purtroppo ci sarà da mettere in preventivo che per tutta l’estate chi si reca agli uffici postali dovrà essere munito di tanta pazienza: le code agli sportelli, almeno per ora, sono garantite.
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