Il Tirreno

Versilia

Salasso da oltre un milione di euro con la nuova Tares

SERAVEZZA. Pronto il piano finanziario del Comune per far fronte al pagamento della nuova imposta sui rifiuti, la Tares. Con i proventi della vecchi Tarsu il Comune copriva nel 2012 l’89% del costo...

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SERAVEZZA. Pronto il piano finanziario del Comune per far fronte al pagamento della nuova imposta sui rifiuti, la Tares.

Con i proventi della vecchi Tarsu il Comune copriva nel 2012 l’89% del costo “puro” del servizio. Il nuovo tributo deve invece dare copertura al 100% di tutti i costi legati al servizio. Da ciò ne discende un generalizzato aumento delle tariffe rispetto allo scorso anno a cui si aggiunge il fatto chela nuova tariffa prevede l’applicazione di una maggiorazione di 0,30 euro al metro quadrato, che non viene pagata all’ente locale, ma finisce direttamente nelle casse statali.

«In termini numerici - spiega l’amministrazione comunale - per quanto riguarda il nostro comune, il piano finanziario predisposto per la Tares prevede la copertura di euro 3.369.797 (contro i circa 2.900.000 € della Tarsu). Le utenze vengono divise in quota fissa e quota variabile. La legge stabilisce dei coefficienti minimi e massimi sia per la parte variabile sia per la parte fissa: all’interno di questi limiti – tra il minimo e il massimo - il Comune può scegliere il coefficiente da applicare alla singola categoria».

«La nostra Amministrazione - spiega Mara Tarabella Presidente del Consiglio Comunale con delega al Bilancio - ha scelto di tutelare maggiormente il mondo delle imprese e del lavoro, visto anche il delicato periodo economico che il nostro Paese sta attraversando, in questo modo la ripartizione del peso della parte fissa dei costi grava per 68 % a carico delle utenze domestiche, e per il 32 % a carico delle utenze non domestiche. All’interno di queste ultime sono stati poi applicati i coefficienti minimi consentiti dal DPR 158/1999 per quelle categorie che subiranno maggiori aumenti rispetto a quanto pagato con la Tarsu».

«Il Governo - commenta il sindaco Neri - prosegue a far gravare sui cittadini e sul lavoro il carico insopportabile della crisi. Lo fa usando i Comuni come gabellieri nella speranza di salvare la propria faccia. Mi auguro che i cittadini sappiano analizzare e valutare bene i veri responsabili di questo nuovo disastro. Temo che l'arrivo delle nuove cartelle possa provocare disagi e proteste difficilmente contenibili».

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