Sicurezza
Quei record tristi su tumori e suicidi
La Versilia registra nuovi primati negativi. Neri (Conferenza dei sindaci): «Dati inquietanti»
VIAREGGIO. Ci sono record che nessuno vorrebbe fare, perché portano con sé un significato di morte, di tragedie. E la Versilia, nell’ultima indagine del S. Anna sulle condizioni di salute dei toscani, mette a segno due primati regionali negativi che meritano una riflessione.
Il primo è quello sui morti per tumore, che il territorio dei 7 Comuni si vede assegnare ormai da almeno 3 anni. E che vede confermata la statistica dei 189 decessi ogni 100mila abitanti, Dati, questi, che nel corso del tempo sono stati commentati in vario modo: con preoccupazione, ma a volte anche con l’idea di ridimensionarli e purtroppo persino di ridicolizzarli. Accadde con l’ex assessore regionale alla salute Daniela Scaramuccia, che ai versiliesi in ansia replicò che morivano tanto di tumore perché fumavano troppo. Un’uscita infelice, che ancora oggi viene ricordata malvolentieri dagli stessi vertici dell’Asl. Comunque, mentre l’assessore Scaramuccia tornava in fretta a lavorare nel privato, il primato dei decessi da cancro si è confermato ogni anno. Secondo gli ultimi dati del S. Anna, la mortalità è rimasta la più alta in Toscana dal 2006 al 2010, oscillando sempre tra i 188 e i 189 decessi per 100mila abitanti. Significa che più di 300 versiliesi muoiono ogni anno di questa patologia.
Non c’è stata, insomma, la diminuzione del fenomeno di cui si è parlato talvolta, o comunque non è avvenuta in maniera apprezzabile. E sulle cause non si è ancora capito granché. Certo, c’è un’abitudine al fumo e alla poca attività sportiva che provoca danni all’organismo, ma questo avviene in tutta Italia. L’indagine su possibili cause esterne, come i danni provocati dall’inquinamento a Falascaia è ancora in corso. È un’inchiesta complessa su migliaia di casi: l’idea del Dipartimento di prevenzione era di completarla entro l’estate, ma ovviamente non è semplice.
L’altro primato inquietante è stato conquistato di recente: si tratta dei suicidi. Secondo il S. Anna, si è arrivati a 7 casi su 100mila abitanti, peggiorando il dato precedente che era di 5. L’Asl, inoltre, rivela che l’età media delle persone che si tolgono la vita si sta abbassando.
Questi primati suscitano angoscia nei versiliesi e il primo cittadino di Seravezza Ettore Neri, presidente della Conferenza dei sindaci, se ne fa carico: «Sono statistiche preoccupanti, non si può far finta di nulla. E dobbiamo farle presenti, una volta di più, a chi ci chiede spesso di fare sacrifici perché in sanità si spende troppo. Bisogna far capire alla Regione che i tagli lineari non vanno bene se si fanno a Roma, figurarsi a Firenze. E gli investimenti vanno fatti nella prevenzione delle diagnosi e nella cura del disagio, perché bisogna migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini. Impedendo, allo stesso tempo, la fuga dalla sanità pubblica». (m.t.)
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