Il dolore
Ospedale da promuovere ma non il pronto soccorso
Il “Versilia” giudicato struttura di eccellenza per qualità e quantità delle cure Aumentano i tempi di attesa per i pazienti gravi che arrivano in urgenza
VIAREGGIO. Un ospedale di eccellenza, con pochi nei. Il più evidente dei quali è il pronto soccorso, dove aumentano i tempi di visita per i casi urgenti. È questo il succo delle pagelle sulle prestazioni fornite nel 2012, che i ricercatori della scuola Sant’Anna hanno attribuito al “Versilia”.
Cosa va e cosa no. Un esame approfondito, quello dell’istituto pisano, basato su decine di parametri. Alcuni dei quali, a nostro giudizio, molto tecnici. Forse troppo: la stessa Asl 12 Versilia, tra l’altro, ha chiesto in parte di rimodularli. In ogni caso, l’ospedale di Lido viene promosso per qualità e quantità dei ricoveri: ci si cura bene, si occupano meno letti e per meno tempo, quindi spendendo meno (così vuole la Regione). Positivo anche il lavoro sulla riduzione della mortalità infantile, tema delicato dopo i tre decessi di neonati che sconvolsero il 2008. Crescono, invece, le fughe per parto e i tempi di attesa del pronto soccorso.
Lentezza nei casi gravi. Se ne è parlato spesso, tanto che sembra quasi un accanimento. Ma ci sono dei dati che lo dimostrano: nel panorama militarizzato dei pronti soccorsi toscani, quello versiliese è tra i più in difficoltà. La performance peggiore - secondo lo studio del Sant’Anna - è sui cosiddetti codici gialli: i casi gravi e urgenti, che in base a quanto prevedono le norme sanitarie devono essere visitati entro 30 minuti in vista del ricovero. Ebbene, al Versilia soltanto la metà dei “gialli” finiscono sotto gli occhi del medico entro la mezz’ora. Ed è un dato in costante peggioramento, visto che nel 2010 i tempi venivano rispettati per il 66% dei pazienti. Così il direttore sanitario dell’Asl Grazia Luchini: «Sappiamo che è un punto debole, ci stiamo già lavorando. Continueremo a farlo».
Le fughe per parto. L’emigrazione delle future mamme in altri ospedali è un problema che il “Versilia” affronta da 5 anni, dopo le tragedie dell’ottobre 2008. La percezione resta negativa, visto che le fughe per parto sono aumentate - soprattutto verso Massa - del 2% tra il 2011 e il 2012. Ma bisogna dare atto all’Asl di aver lavorato molto su questo aspetto, e qualche segnale positivo c’è stato negli ultimi mesi. Ci sono inoltre dati più rassicuranti sia sulla mortalità dei neonati che su quella nel primo anno di vita, inferiori alla media toscana. Altra statistica che l’Asl giudica favorevole è la riduzione dei parti cesarei, oggi attestati al 13%: l’impressione, però, è che proprio per questo... giro di vite alcune mamme scelgano di partorire altrove.
La degenza è ottima. L’Asl Versilia è la migliore azienda sanitaria toscana per quanto riguarda la degenza ospedaliera. Non ci sono sprechi di tempo: il paziente viene ricoverato quando c’è bisogno, e le dimissioni sono rapide. La qualità dell’assistenza - che prevede tutta una serie di criteri, come ad esempio le morti a pochi giorni dagli interventi chirurgici - è eccellente. In alcuni settori, come le fratture del femore, la Versilia tocca record nazionali con il 94% dei pazienti operati entro due giorni.
I giudizi dei pazienti. Infine, la valutazione degli utenti. Nei giorni scorsi si è letto che ci sarebbero stati dei giudizi molto negativi: non è così. I giudizi sull’Asl sono positivi sia per quanto riguarda la medicina generale - che comprende anche i medici di famiglia - che per l’assistenza nei distretti. Si chiede, solo, una maggiore informazione.
@matteotuccini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
