Proteste
Il mare è pulito funziona la task force anti-inquinamento
L’assessore Viti rassicura i balneari: vanno bene gli esami effettuati sull’acqua prelevata lungo tutto il litorale
PIETRASANTA. Lo stato di salute dello specchio di mare pietrasantino? «Sicuramente buono, stando agli ultimi esami delle acque effettuati nei giorni scorsi» certifica l'assessore Italo Viti. Un’ottima notizia, finalmente, in un contesto da tregenda per i concessionari e il litorale. Fra mareggiate, meteo inclemente, lavarone che spiaggia a dosi industriali e ancora una bassa stagione che alla voce presenze segna un bilancio desolatamente in rosso, l'umore generale dalle parti di Marina è comprensibilmente pessimo. Il timore dei balneari è appunto quello di ritrovarsi fra capo e collo un divieto di balneazione, come quello sancito un anno fa, a Fiumetto. «Sarebbe il colpo da kappao, quello che ci metterebbe definitivamente al tappeto» si lasciano scappare, preoccupati, alcuni concessionari.
Ma la situazione, come detto, sta in tutt'altri termini e se n'è avuta conferma ieri mattina durante un incontro nella sede della Capitaneria di Porto a Viareggio. Incontro a cui hanno risposto presente i rappresentanti di Assindustria e Turismo di Lucca, Associazione Balneari, Unione proprietari bagni e Federalberghi della Versilia, tutti a chiedere un aggiornamento sulle attività in corso nell'ambito del tavolo tecnico permanente voluto ormai da un anno dalla Prefettura di Lucca con il coordinamento operativo della Guardia costiera viareggina.
Il comandante della Capitaneria di porto Pasquale Vitiello ha fornito «rassicurazioni al proposito, evidenziando alcuni degli importanti risultati ottenuti dal piano di monitoraggio delle acque versiliesi con sbocco al mare che vede, per la prima volta, operare congiuntamente e con il medesimo obiettivo della tutela ambientale e della salubrità delle acque, tante istituzioni così come da indicazioni della Prefettura di Lucca» si legge in una nota.
Parole rassicuranti, dicevamo, sono arrivate da Viti. «Le recenti analisi relative al fosso di Motrone hanno proposto valori di riferimento che hanno raggiunto i loro minimi storici a testimonianza della bontà del percorso condiviso intrapreso. Analoghi buoni risultati alla foce del Fiumetto, mentre qualche picco di criticità, comunque sempre nel rispetto dei limiti di legge, è stato rilevato nel fosso lungo via Nizza, al confine con Forte dei Marmi, per intendersi nei pressi di Roma Imperiale. D'intesa con Forte dei Marmi porteremo avanti un attento monitoraggio per capire se questi picchi dipendono da una problematica di zona o ancora da qualche anomalia di funzionamento del depuratore. Ma, e mi ripeto, non sono emerse criticità di alcun genere - evidenzia Viti - anche se i controlli, con annessi eventuali interventi repressivi giudiziari, non verranno meno, in particolare nelle prossime settimane».
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