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Nuove passerelle e staccionate dentro il Parco

Nuove passerelle e staccionate dentro il Parco

VIAREGGIO. Sono terminati i lavori eseguiti dal Parco nella riserva naturale della Lecciona, per consentire una migliore conservazione dei sistemi dunali e delle zone umide retrodunali - habitat...

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VIAREGGIO. Sono terminati i lavori eseguiti dal Parco nella riserva naturale della Lecciona, per consentire una migliore conservazione dei sistemi dunali e delle zone umide retrodunali - habitat protetti dalle direttive comunitarie presenti - e allo stesso tempo permettere una fruizione più sostenibile da parte dei visitatori.

Il progetto da quasi 50mila euro, avviato alla fine dell’inverno, ha incluso la risistemazione dei quattro itinerari con passerelle in legno che attraversano la riserva e conducono fino alle spiagge libere, la realizzazione di percorsi lievemente sovraelevati per permettere il completo allagamento delle zone umide - utile soprattutto nei mesi di avverse condizioni meteorologiche, in cui alcuni tratti finivano per essere sommersi - e il rifacimento di alcune staccionate per permettere una migliore individuazione degli accessi posti in corrispondenza del collegamento tra Marina di Levante e Torre del Lago. Complessivamente, sono stati installati nella riserva più di 180 metri di nuove passerelle e oltre 220 metri di delimitazioni in legno.

All’inizio dei percorsi, lungo il vialone che unisce le due Marine - per il quale nel corso del 2013 sono stati stanziati altri fondi per garantire agli escursionisti in bicicletta una migliore accessibilità - sono stati inoltre realizzati spazi di sosta che agevolano il parcheggio di tali mezzi; l’Ente Parco ha inoltre programmato per quest'anno il ripristino della cartellonistica con l’identificazione dei percorsi e l'illustrazione degli ambienti e dei valori naturali presenti nella riserva.

Scopo dell’intervento, programmato dal Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli era mantenere le strutture dell’area in stato di decoro e perfettamente funzionali, riqualificando alcune situazioni di degrado o di eccessiva usura di quelle già presenti (passerelle, delimitazioni, eccetera), e allo stesso tempo di assolvere alle esigenze di accoglienza dei visitatori, mitigandone l’impatto negativo sugli ecosistemi grazie al posizionamento di strutture leggere in materiali naturali ed ecocompatibili, che assolvono pienamente anche alle esigenze di protezione e di tutela degli habitat.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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