Finanza
Frane, la rabbia dei cittadini
Irruzione dei residenti di Pedona in consiglio. Il Pdl: basta rinvii
CAMAIORE. Da tempo il fronte delle frane è sotto controllo. Crolli e cedimenti di terreni, ultimamente, non ce ne sono stati. Ma il malcontento, i disagi e i malumori sono rimasti tutti. E mentre in consiglio comunale ha fatto 'irruzione' il comitato di Pedona, in collina crescono le proteste, e il Pdl chiede un consiglio straordinario per parlare delle tante questioni sul piatto. L'ultima clamorosa protesta l'hanno fatta i residenti del paese di Pedona, al consiglio comunale. Hanno fatto ingresso nell'assise pubblica per protestare, in modo civile, per la «non risoluzione del problema autobus Viareggio Pedona, soppresso dal 11 marzo scorso causa frana nel Comune di Massarosa». Da mesi infatti i residenti per poter prendere i mezzi pubblici sono costretti a fare chilometri a piedi. Un disagio per tutti, ma un impedimento insormontabile per gli anziani e per chi ha problemi di deambulazione. Ma non è solo il versante massarosese a far arrabbiare. «Da 2 mesi - dicono altri residenti - un'altra grossa frana impedisce l'accesso alla strada di Pedona, in prossimità di una curva assai pericolosa. Il Comune ha provveduto a mettere dei blocchi di cemento per impedire ai detriti di finire nuovamente sulla strada. Ma questo provoca il restringimento della strada, già stretta a due corsie: immaginatevi a una corsia sola e appena dietro una curva. Non so chi sia il proprietario del terreno franato, ma so che la strada è pubblica, noi paghiamo le tasse e il Comune è tenuto in tutti i modi a metterla in sicurezza. Se il terreno fosse di privati il Comune deve intervenire e poi chiedere il contro al privato, non dobbiamo certo rimetterci noi residenti». Una protesta, anche questa che non nasce certo oggi, ma va avanti da settimane. Restano poi tutte le persone che hanno perso la casa per i gravi smottamenti di fine inverno, in zona Colletto Santucci, Contra, Frati, e non solo. Proprio su questo argomento il Pdl, col vicepresidente del consiglio comunale David Marcucci, chiede di convocare un consiglio straordinario aperto alla cittadinanza. «Vogliamo sapere - scrive Marcucci - come l’amministrazione ha inteso venire incontro ai disagi subiti dalla cittadinanza, chiede altresì di farsi attore e promotore assieme al presidente del consiglio per la convocazione di un consiglio comunale straordinario ove si possa ascoltare cittadini e imprese colpiti da tali eventi ove venga illustrato, da parte dei nostri uffici, con mappatura caso per caso, l’attività fino ad oggi svolta». Non è più tempo di rinvii, per il Pdl. «Vogliamo anche sapere – aggiunge Marcucci – se ad oggi è stata o meno riconosciuto lo stato di “calamità naturale”, di sapere quanto ad oggi è stato stanziato dai vari Enti per affrontare e risolvere i problemi».
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