Il Tirreno

Versilia

REPLICA AI SINDACATI

Federigi: alla Multiservizi gli stipendi sono legittimi

FORTE DEI MARMI. «Compensi dei consiglieri della Multiservizi illegittimi? Non scherziamo. È tutto perfettamente in regola con quanto prevede la legge e lo saranno, decurtati automaticamente del 10%,...

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FORTE DEI MARMI. «Compensi dei consiglieri della Multiservizi illegittimi? Non scherziamo. È tutto perfettamente in regola con quanto prevede la legge e lo saranno, decurtati automaticamente del 10%, come sono stati in base al decreto 78/2010, fino al luglio 2015, quando cesserà il mandato triennale dei consiglieri e verrà applicata la legge che sostituirà ai consiglieri stessi della Multiservizi due impiegati o funzionari del Comune». A ribattere alle accuse dei sindacati dei farmacisti che stanno conducendo una lunga battaglia con la Multiservizi fortemarmina è direttamente il presidente Arnaldo Federigi. E dal momento che la questione ha coinvolto anche il Comune, anche lo stesso sindaco Umberto Buratti ha espresso immediatamente piena solidarietà su questo tema ai dirigenti dell’ente e ha confermato la legittimità di quanto percepiscono.

«Capisco che la notizia faccia molto rumore – spiega il presidente della Multiservizi, Arnaldo Federigi – e ne ho avuto riscontro stamani io stesso dai tanti che mi hanno interpellato, ma occorre precisare che a suo tempo abbiamo chiaramente e responsabilmente consultato i nostri consulenti e il Comune prima di procedere in proposito e mi sento di dire che tutto è in piena regola fino alla fine del nostro mandato a luglio 2015 e non c’è alcun rischio di veder annullati tuti i nostri atti».

Ma perché questo accanimento che rende isolata la Multiservizi rispetto anche alla Versilia? «Riguardo, alla questione centrale quella del contratto dei farmacisti – continua Federigi - a gennaio scorso abbiamo semplicemente applicato ciò che ci suggeriva di fare Assofarm che è poi il sindacato dell’Azienda e abbiamo agito così come hanno fatto in Italia altre 595 farmacie comunali, mentre 989 hanno preferito proseguire con il contratto nazionale in essere. Peraltro oltre a noi anche Viareggio aveva assunto la stessa decisione salvo poi trovare un diverso accordo in sede locale e rinviare la decisione al 1° luglio mentre Massarosa aveva detto di voler applicare il regolamento Assofarm solo ai nuovi assunti. Inoltre, parliamoci chiaro - continua il presidente - sembrava ad inizio d’anno che fosse questione di poco tempo raggiungere l’accordo per il nuovo contratto. Sentore che avevamo avuto anche a metà marzo partecipando direttamente all’Assemblea nazionale di Bologna di Assofarm. Aldilà di questo tengo a ricordare che ai nostri dipendenti abbiamo sempre detto che non hanno nulla da temere sul piano economico perché l’Azienda farà fronte ad eventuali diritti maturati nel frattempo (l’intera questione economica tra i vari contratti e regolamenti è pienamente sostenibile dall’ente, ndr) e a testimoniare la nostra buona volontà c’è anche il fatto che continuiamo a mantenere lo stipendio su 38 ore settimanali, mentre in realtà se avessimo applicato integralmente il regolamento Assofarm prevedrebbe per i nostri farmacisti già oggi 40 ore come per i farmacisti privati. Sostanzialmente il regolamento mantiene gli istituti contrattuali salvo che per la paga oraria (per la base oraria settimanale 40 invece di 38 ore) e la maggiorazione degli straordinari, inoltre poco cambia per i vecchi assunti, mentre più interessati sono i nuovi dipendenti. Tuttavia il regolamento Assofarm era nato per durare massimo un anno e l’accordo per il nuovo contratto deve arrivare al più presto».

«La Multiservizi – conclude Federigi - non è affatto insensibile alle esigenze dei lavoratori, ma vediamo gli sviluppi nazionali che auspico siano maturi per decisioni a breve termine».

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