Sicurezza
Ratti, nuovo appello della madre
A 4 anni dall’incidente non è stata ancora trovata l’auto pirata
VIAREGGIO. A tenere vivo il ricordo di Cristiano Ratti, ucciso a 31 anni da un’auto pirata la sera del 30 maggio 2009, mentre in sella al suo scooter percorreva la via Aurelia a Bicchio, oltre ai familiari ci sono gli amici. Ogni anno, infatti, organizzano in sua memoria un torneo di calcetto al centro sportivo Vasco Zappelli al Varignano, quartiere dove Cristiano viveva con la moglie Valentina e il figlio Samuele, che quando avvenne la disgrazia aveva due anni. Cristiano quella sera era diretto a casa: insieme alla moglie e al figlio, che lo seguivano in auto, tornava da una cena. Arrivato nei pressi di Bicchio lungo la via Aurelia, poco prima di essere arrivato a casa, una Twingo, che poi si è allontanata, provocò l’incidente, dove rimase coinvolta anche una Smart, condotta da una ragazza che transitava in senso contrario che non riuscì ad evitare l’impatto con Ratti. Dalla sera dell’incidente la polizia municipale ha iniziato le ricerche dell’auto colpevole di avere provocato questa tragedia, però purtroppo fino ad oggi di quell’auto misteriosa non si è saputo più nulla. Furono controllate tutte le carrozzerie della città ed anche quelle delle zone limitrofe alla ricerca dell’auto incidentata, però è sparita nel nulla, lasciando nella disperazione più completa, nell’angoscia e nella rabbia, una famiglia che ha perso un ragazzo di 31 anni senza che fino ad oggi sia stato scoperto il colpevole. Ogni anno il giorno della ricorrenza dell'incidente è un momento di ulteriore dolore, ma sapere comunque che ci sono tanti amici che non si sono dimenticati di Cristiano e che nel mese di agosto - quest’anno è in programma il 5 - organizzano un torneo di calcetto è un’opportunità per avere una forza in più per andare avanti. E sperare da parte dei genitori e dei parenti di Cristiano di poter ancora riuscire a scoprire chi era quella sera maledetta alla guida dell’auto che ha provocato la sua morte. La mamma Emiliana ha lanciato varie volte l’appello all'autista pirata di costituirsi. L’appello lo rinnova ancora a distanza di quattro anni, spearando che venga ascoltato.
Roy Lepore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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