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Parcheggi a pagamento, coro di critiche

Parcheggi a pagamento, coro di critiche

Commercianti e cittadini contro la novità in viale Marconi e in via Caduti dei lager nazisti

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PIETRASANTA. Un coro di no, e come poteva essere altrimenti, ai nuovi parcheggi a pagamento nel centro cittadino, arriva da commercianti e cittadini. Una replica, fra l'irato e il rassegnato, ad una decisione, quella a firma della giunta Lombardi, che renderà obbligatorio il ticket lungo viale Marconi e ancora in via Caduti dei lager nazisti - oggi a disco orario - per un totale di 34 stalli di sosta a pedaggio in più dal mese di giugno.

«Una sciocchezza immane: in un momento in cui le persone stanno attente anche all'euro della spesa, ci sono sindaci, insensibili alle problematiche della gente, che mettono i parcometri in zone di sosta veloce come viale Marconi. Vorrà dire che verrò di meno dalle parti di Pietrasanta» afferma Laura Manfredi, di Massa. «Le esigenze di bilancio del Comune devono andare di pari passo con i diritti dei cittadini e di chi lavora. Lungo via Marconi - propone Alberto Giovannetti, capogruppo del Pdl e titolare di un'agraria lungo la stessa via - sarebbe il caso di prevedere inizialmente una sosta gratuita di 15 minuti in modo da tutelare le attività. E, solo dopo, il pagamento del ticket». Che detto per inciso, a partire dalla prima ora, vedrà la tariffa raddoppiata del 50%.

«L'imposizione di queste misure - rilancia Eleonora Conti, referente della panetteria di zona - dovrebbe procedere in contemporanea alla realizzazione di altri spazi di sosta gratuiti, come ad esempio il raddoppio del parcheggio in zona Pesa. I nuovi stalli a pedaggio, invece, porteranno solo maggiore confusione, con auto in doppia fila, multe e tanta scontentezza da parte di clienti e commercianti. Bisogna riflettere bene, prima di prendere certe decisioni».

Pillole di perplessità anche dall'Agenzia Snai. «Una decisione poco condivisibile: già attività come la nostra sono penalizzate da mille restrizioni normative, poi, adesso, si scoraggia addirittura la sosta breve imponendo il balzello del parcometro. Un errore palese, quello degli amministratori: a rimetterci, alla fine, saranno cittadini e lavoratori».

Ironia al curaro da un commerciante di via Mazzini. «Chiudono le piazze alle auto e invece di incrementare gli spazi di sosta liberi, i nostri amministratori, mettono a pagamento ben 34 parcheggi in più. Una logica di comportamento che ha del surreale. Complimenti. E soprattutto grazie perché così facendo diamo un'ulteriore spinta verso il baratro ad un commercio già in crisi».(l.b.)

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