Il Tirreno

Versilia

Esposto contro il cda della Multiservizi «Stipendi illegittimi»

di Valentina Landucci
Esposto contro il cda della Multiservizi «Stipendi illegittimi»

Sindacati pronti a dare battaglia anche in sede legale per bloccare il taglio delle retribuzioni ai farmacisti

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FORTE DEI MARMI. Sindacati e lavoratori si rivolgeranno alla Corte dei Conti per chiedere l’annullamento degli atti con i quali la Società Multiservizi di Forte ha deciso di applicare, dal primo gennaio scorso, un regolamento alternativo al contratto nazionale dei dipendenti delle farmacie che li penalizza dal punto di vista economico tagliando, ad esempio, i compensi per festivi, straordinari e notturni.

E per raggiungere lo scopo faranno leva sul decreto legge 78/2010 (entrato in vigore nel maggio dello stesso anno e convertito in legge a luglio 2010) che abolendo i compensi per i componenti dei consigli di amministrazione delle società pubbliche stabilisce anche che la violazione di questa norma implica un danno erariale e al contempo la nullità degli atti approvati dal cda in questione.

In altre parole gli stipendi non dovuti, secondo i sindacati, ai vertici dell’azienda, faranno sì che ai venti dipendenti (tra farmacisti e personale amministrativo) delle farmacie comunali gestite dalla Multiservizi arrivi la retribuzione prevista dal contratto nazionale anziché quella applicata in base ad un regolamento «definito unilateralmente da Assofarm - spiegano Lino Giovannelli della FIlcams Cgil e Giampiero Guidi della Fisascat Cisl - e applicato in Versilia solo dalla società di Forte dei Marmi perché con le altre municipalizzate siamo riusciti a raggiungere una intesa». Intesa che, a tratti, sembrava possibile anche a Forte. «In occasione della manifestazione di protesta contro l’applicazione di questo regolamento organizzata nelle scorse settimane - spiega Guidi - siamo stati ricevuti dal vicesindaco Molino che ha ipotizzato delle aperture rispetto alla soluzione di questa vicenda ma non è accaduto niente». «La situazione per noi - commenta Franco Dami, farmacista e rappresentante sindacale aziendale - è incomprensibile: nonostante i tentativi di concliazione siamo di fronte a una totale chiusura».

Così dopo un po’ di tira e molla sindacati e lavoratori hanno deciso di mettere la società di fronte alle proprie responsabilità. «In assemblea con i lavoratori - continua Giovannelli - abbiamo deciso di dare battaglia anche con un nuovo sciopero che sarà preceduto da un tentativo di conciliazione in prefettura. Intanto abbiamo fatto fare ai lavoratori una lettera di tutela che chiarisce che si riservano iniziative anche di natura giudiziale». Sindacati e lavoratori pptrebbero procedere inm sede legale sia per comportamento antisindacale che, come detto, trami6te un esposto alla Corte dei Conti che, contestando gli stipendi assicurati al presidente della società Arnaldo Federigi (20.520 euro l’anno), alll’amministratore delegato Maurizio Stagetti (17.880 euro) e al consigliere Angelo Barberi (13.680 euro) punta a cancellare l’applicazione del regolamento in alternativa al contratto nazionale. «Se l’amministrazione comunale risparmiasse i compensi dati al cda - afferma non senza una vena provocatoria il responsabile versiliese della Cgil, Paolo Bruni - si riuscirebbe a risolvere la questione del contratto. Basterebbe rispettare la legge».

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