Sicurezza
I centristi rimangono al palo
Spadaccini eletto ma «pessimista per Viareggio». Delude Parenti di Scelta civica
VIAREGGIO. È il momento della resa dei conti tra i centristi dopo la delusione nel voto alle comunali. A dissotterrare l’ascia di guerra, è Paolo Spadaccini, quasi sicuro di un seggio.
«Il nostro risultato è buono ma avrebbe potuto essere molto migliore - spiega - noi non eravamo una lista civica ma un’aggregazione di persone che conoscono la politica e hanno alle spalle la tradizione dell’Udc. Noi siamo il nucleo centrista che ha sempre lavorato per Viareggio. La gente che si è candidata per Scelta civica non aveva mai lavorato per la città. Se fossimo stati uniti avremmo potuto raggiungere il 7%: ma non ci hanno voluto ascoltare».
Spadaccini si dice pessimista per il futuro di Viareggio. «Dai candidati che competeranno per la poltrona di sindaco - afferma - non ho sentito proposte concrete per la città sui temi importanti. Vedremo cosa fare: spero che ci sia un cambiamento di rotta, altrimenti a perdere sarà Viareggio».
Il candidato di Scelta Civica Andrea Parenti nasconde la delusione. «Non avevamo aspettative numeriche - spiega - la nostra compagine alla fine è nata da poco. Volevamo essere presenti e fare la nostra onesta competizione. Noi rappresentiamo il mondo laico ed economico che prima non partecipava alla politica». Cima ha chiesto l’appoggio dei moderati.
«Vedremo cosa fare nei prossimi giorni - spiega Parenti - adesso è prematuro dare un endorsement a qualcuno».
(g.d.)
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