Il dolore
Forte in lutto per Franco Gracci
Stroncato da un grave male lo storico presidente del Tennis Club Italia
FORTE DEI MARMI. Ha lottato per oltre un anno contro una malattia che non gli aveva comunque fatto perdere la voglia di lottare e, soprattutto, di vivere.
Franco Gracci si è spento ieri mattina all’età di 73 anni. Fatale è stata la ricaduta della scorsa settimana.
Nato a Pisa, si trasferì in giovane età in Versilia, dove cominciò a lavorare in una falegnameria a Lido di Camaiore. Poi, assieme al fratello Mauro, decise di aprirne una sua, alle Bocchette.
Gracci nutriva un amore smisurato per il tennis, tanto da assumere la carica di consigliere del Tc Focette, prima di diventare presidente (nel 1987) del Tennis Club Italia.
Impagabile il suo impegno per il circolo di via dell'Acqua, in special modo per l'attività giovanile. Nutriva una passione viscerale per il tennis e andava fiero del suo circolo.
Ha assistito in prima persona alla scalata dei suoi ragazzi, quando ancora lo scudetto sembrava un sogno pressoché irrealizzabile. Ma lo scorso dicembre, a Rovereto, quando i versiliesi sono saliti sul tetto d'Italia, lui non c’era, proprio a causa delle sue precarie condizioni di salute. Tra i suoi interessi c’era pure il biliardo.
Profondo il dolore dei membri del Tennis Club Italia, a partire dal patron, Sergio Marrai, che con Gracci aveva stretto un legame non solo professionale, ma anche affettivo.
«Franco era un uomo d’altri tempi - spiega Marrai - sempre pronto a scherzare. Ha dedicato la sua vita al lavoro ed alla famiglia. Ci è sempre stato vicino, nelle vittorie come nelle sconfitte».
Lascia la moglie Maria Pia, i figli di Roberto e Daniela ed i fratelli Mauro e Luana. I funerali sono fissati per questo pomeriggio, alle 16, nella chiesa di Pian di Mommio.
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