Il Tirreno

Versilia

Betti doppia i voti di Cima, ma non basta

di Luciano Menconi
Betti doppia i voti di Cima, ma non basta

Al ballottaggio i candidati di centrosinistra e centrodestra, cedono i grillini. Alle urne è andata solo la metà dei viareggini

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. È Leonardo Betti a uscire vincitore dalle urne. Anche se il suo risultato non basta a evitare il ballottaggio, è lui in pole position per diventare il nuovo sindaco. Avendo conquistato circa il quarantadue per cento dei voti, il doppio di Antonio Cima, secondo con meno del venti per cento, non c’è dubbio che il candidato del centrosinistra abbia messo una seria ipoteca sul verdetto finale.

Il favorito. Betti si avvia dunque al duello del 9 e 10 giugno nelle vesti del favorito. Non solo per il netto vantaggio guadagnato ma anche perché tra gli altri undici protagonisti del primo turno elettorale quelli che potrebbero aiutare nella rimonta l’esponente del centrodestra sembrano assai pochi. Vedremo se ci saranno le condizioni per superare la spaccatura che ha segnato la fine della giunta Lunardini e che ha visto candidarsi contro Cima ben tre protagonisti di quella esperienza (Paolo Spadaccini, Eugenio Vassalle e Michele Di Santo). E vedremo se ci sarà lo spazio per una ricucitura con l’ex segretario di Forza Italia Massimiliano Baldini. Almeno sulla carta quest’ultima ipotesi appare a dir poco molto improbabile, ma le strade della politica, si sa, sono infinite. Vedremo.

Le incognite. Ovviamente i giochi sono ancora tutti aperti. Anche perché restano in libera uscita quasi la metà dei voti espressi ieri e domenica e in uno scenario caratterizzato da così tante liste civiche tutto è possibile. Di sicuro ieri sera di apparentamenti nessuno voleva sentire parlare: esclusi da Betti, da Cima, dal candidato dei Cinque Stelle Maximiliano Bertoni.

Il calo dei grillini. Era facile immaginare che il Movimento non avrebbe ripetuto l’exploit delle elezioni di febbraio quando risultò la prima forza politica a Viareggio. Tutti i sondaggi davano il fenomeno Grillo in discesa a livello nazionale. Certo è che la dimensione del crollo - voti più che dimezzati in tre mesi - è stata superiore a quanto si poteva prevedere.

Liste civiche. Per quanto riguarda le liste civiche si può sintetizzare dicendo che la quantità - ben undici - è stata inversamente proporzionale al peso. A parte Rossella Martina, l’unica rivelazione positiva di questa consultazione, tutti gli altri hanno ottenuto poco o comunque assai meno - vedi Baldini - di quanto erano accreditati.

L’astensionismo. C’è poi l’altro elemento che ha caratterizzato, per certi versi più di tutto, queste amministrative 2013: il crollo dei votanti. L’affluenza alle urne di ieri è stata in linea con quella del giorno precedente: il dato finale è sconcertante. A votare è andato poco più del 52 per cento degli aventi diritto, la metà dei viareggini. E siccome al ballottaggio la partecipazione diminuisce ulteriormente, il prossimo sindaco che guiderà la città sarà comunque stato scelto da una netta minoranza.

ALTRI SERVIZI DA PAG. 2 A 7

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa