Il Tirreno

Versilia

Dolore a Massarosa

Una folla di amici per salutare Mauro

di Marco Pomella
Una folla di amici per salutare Mauro

Centinaia di persone alla camera ardente per il ciclista. Oggi funerali con lutto cittadino

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MASSAROSA. Le iniezioni confezionate di insulina. Il suo casco, il suo cappello di paglia, la cartina e il cellulare. E quella telecamera rossa, spaccata, distrutta, che riporta il pensiero al terribile impatto che ha strappato Mauro all'amore dei suoi cari e delle tante persone che gli volevano bene.

Una folla silenziosa ma interminabile è andata ieri a rendere l'ultimo omaggio a Mauro Talini, il ciclista diabetico ucciso da un tir al confine tra Messico e Usa in una delle sue epiche imprese in bici e in solitaria.

Tutti gli oggetti che Mauro aveva con sé durante il viaggio (esclusa la bicicletta, ancora sotto sequestro dalle autorità federali messicane) erano esposti lì, dietro il feretro.

Un casco, un cappello di paglia, la sua telecamera distrutta nell'impatto mortale col camion, qualche cartina e mappa.

Viaggiava con così poche cose che tutto stava su due tavoli, dietro la bara ai lati della quale presenziavano due agenti della municipale in divisa. La famiglia, gli amici. Ma anche tanti compaesani e semplici cittadini che di Mauro avevano solo letto sulle cronache dei giornali: i suoi viaggi, incredibili, in giro per il mondo in bici da solo a raccogliere fondi per beneficenza.

Una folla silenziosa, fin dalle prime ore del mattino, ha sfilato davanti il feretro di Mauro. Per lasciare un ultimo messaggio, una preghiera.

A rendere omaggio a Mauro c'era anche tutta l'amministrazione di Massarosa, dall'attuale sindaco Franco Mungai all'ex sindaco Fabrizio Larini.

Anche tanti giovani e bambini delle società sportive locali. Mauro, a vedere così tanti ragazzi e persone comuni unite a ricordare e assicurare continuità al suo progetto, alla sua speranza, sarebbe stato contento, di questo ne siamo certi. Oggi alle 15 i funerali, nella chiesa di Quiesa, il suo paese natale.

Poco prima, alle 14,30, il feretro sarà portato dalla palestra di Massarosa alla chiesa, seguito e accompagnato da un lungo corteo di biciclette: un gesto spontaneo che Massarosa ha voluto fare per onorare il suo Mauro.

Talini stava effettuando una traversata delle Americhe per raccogliere fondi per associazioni benefiche e per dimostrare che il diabete non può fermare chi ha volontà. Mentre il ciclista attraversava il messico è stato investito e ucciso da un camion.

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