Sicurezza
Trans e Chiesa più vicini ieri ai funerali di don Gallo
Regina Satariano e Vladimir Luxuria comunicate dal cardinal Angelo Bagnasco Il prete degli ultimi e della strada due anni fa fu ospite del Mama Mia
VIAREGGIO. «Non è stata certo un provocazione ma una richiesta di incontro...». È provata Regina Satariano, di ritorno da Genova dove ha partecipato all’ultimo saluto dedicato a don Andrea Gallo, il prete degli ultimi, della strada, quella “su cui puoi contare” come cantava Gaber. Una richiesta di incontro che passa da un momento quasi sospeso nello spazio e nel tempo della Chiesa del Carmine: Vladimir Luxuria, ex parlamentare, e Regina Satariano che ricevono la comunione dal cardinal Bagnasco. Entrambe esponenti di punta del movimento transessuale sono state immortalate in scatti che ieri hanno fatto il giro del mondo. «È un segnale che siamo pronti al dialogo con la Chiesa - continua Regina - nel rispetto della sacralità della religione. Ma con la consapevolezza che ci sono tante persone omosessuali e transessuali che vivono nella necessità di una chiesa che li abbracci». Che faccia, insomma, quello che don Gallo non ha mai smesso un minuto di fare: essere «attratto», come ha ricordato il cardinal Bagnasco - «da coloro che portavano più evidenti le ferite del corpo e della vita, quelle dell'anima». L’amicizia con Regina Satariano è iniziata dodici anni fa e sono passati solo due anni dalla serata organizzata con don Gallo al “Mama Mia” sulla Marina di Torre del Lago: «La comunione di Vladimir e Regina? Uno dei grandi miracoli di don Gallo...», così commenta Alessio De Giorgi, anche lui a Genova per i funerali.
Un miracolo che ha già scatenato la discussione negli ambienti religiosi: «Se il sacerdote si rifiutasse di dare la comunione a un individuo che la chiede questo sì che sarebbe uno scandalo». Così il teologo genovese don Paolo Farinella ha risposto a chi gli chiede se la somministrazione del sacramento a due transessuali da parte del cardinale Angelo Bagnasco sia da considerare lecita dalla dottrina. «Il sacerdote è obbligato a comunicare chiunque gli si presenti davanti - ha detto Farinella -, perchè un ministro di Dio non è tenuto a conoscere le condizioni di coscienza di una persona. La dottrina in questo senso è chiara: la discrezione è data dalla coscienza dell'individuo».
«Ho guardato negli occhi il cardinale - racconta Vladimir Luxuria - e ho voluto prendere l'ostia dalle sue mani. Credo che questo sia l'inizio di una apertura, con l'augurio che il lavoro che ha fatto don Gallo prosegua e che la messa, come lui diceva, non sia finita».
Ora - conclude Regina - «sta a tutti noi continuare lungo la strada dell’eredità grossissima che don Andrea ci ha lasciato».
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