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Emergenza degrado per i sentieri

L’allarme lanciato dal direttore: pochi soldi per le manutenzioni

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SERAVEZZA. Sperare che i sentieri che collegano le frazioni montane e i rifugi, fino a raggiungere le vette più belle delle Apuane, possano mantenersi semplicemente con il loro utilizzo è una soluzione che poteva andar bene un secolo fa. Oggi, per quanto siano transitati dagli appassionati della montagna, e dai turisti, i vecchi sentieri hanno bisogno di interventi ordinari e straordinari, che in parte effettua il CAI ma che sembrano non essere sufficienti.

E’ il Direttore del Parco delle Alpi Apuane, Antonio Bartelletti, che nel giorno dell’XIII Giornata Nazionale dei Sentieri, promossa proprio dal CAI, lancia l’allarme sulle “alte vie delle Apuane”.

Una rete di 611 km che «richiedono interventi urgenti» scrive il Direttore nella nota che definisce un «allarme preventivo». Perché l’obiettivo è «porre un freno al progressivo degrado – continua Bartelletti - e alla lenta distruzione di queste memorie materiali della presenza umana sulle Apuane».

Ogni anno il Parco delle Alpi Apuane, attraverso una convenzione, versa al CAI 14 mila euro. Con queste risorse – che per il 2013 devono essere ancora confermate - e grazie al volontariato, il Club Alpino Italiano rinnova la segnaletica e sostiene piccoli interventi ordinari. «L’opera meritoria e volontaria del CAI – prosegue Bartelletti - non può affrontare manutenzioni straordinarie di ingente impegno economico, che richiedono anche mezzi e dotazioni adeguati».

«Il Parco non ha mai avuto specifiche deleghe o attribuzioni di legge in materia di sentieri – commenta il Direttore - e non dispone di risorse dedicate e neppure di personale operativo in questo settore». Risorse che, come ci spiega il Presidente del Parco delle Apuane, Alberto Putamorsi, si sono ridotte.

«Su un bilancio di 1,7 milioni del Parco quest’anno la Regione Toscana ci taglierà i trasferimenti di 100 mila euro e per quanto riguarda le risorse straordinarie ci sarà dato un euro» spiega Putamorsi. A chi fare appello? «Di sicuro non agli enti locali – prosegue Putamorsi – considerato i tagli che sono costretti a fare ai servizi di prima necessità…» Tuttavia la proposta di Bartelletti è quella di unire le forze e ottimizzare le risorse di tutti i soggetti territoriali pubblici, associazioni e singoli cittadini. Intervenendo per prima sui tratti di sentiero più battuti e più importati. Intanto l’8 giugno il Consiglio direttivo del Parco si riunisce. «Il problema sollevato dal Direttore Bartelletti - assicura Riccarda Bezzi, consigliere delegato alla sentieristica - sarà affrontato in seno al prossimo consiglio».

Tiziano Baldi Galleni

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