Toscana
Una notte in spiaggia per tentare di salvare l’intera stagione
Ore di duro lavoro per i balneari versiliesi: c’è chi ha lottato con le onde per mettere in salvo le attrezzature
VIAREGGIO. Chi si era preparato per tempo ha tenuto sotto controllo la spiaggia fino a tarda sera e poi, l’indomani, si è rimboccato le maniche e ha cominciato a pulire. Ma qualcuno è stato preso alla sprovvista e prima dell’alba, svegliato dal rumore del vento e del mare, è sceso in spiaggia per mettere al sicuro sdraio, ombrelloni e pattini.Per tutti, dai bagni di Viareggio a quelli di Forte, quella di ieri è stata una giornata di superlavoro.
«L'acqua è arrivata fino a metà spiaggia - racconta Gianluca Benedetti del bagno Artiglio in Passeggiata - quindi per fortuna le cabine, rispetto ai colleghi della Darsena non si sono allagate. Ieri siamo stati costretti comunque a pulire il materiale che si è sporcato con la mareggiata».
Andrea Bonuccelli della "Perla del Tirreno", conferma come altri titolari di stabilimenti di Viareggio di essere stato informato preventivamete. «Ho ricevuto un messaggio sul telefonino da parte della Protezione civile del Comune - dice - quindi ci siamo potuti in qualche modo organizzare, anche se abbiamo dovuto smantellare buona parte degli ombrelloni che avevamo in spiaggia. Noi da tempo abbiamo già tutto pronto, visto che la stagione estiva ormai è imminente. La notte scorsa verso le una sono andato in spiaggia, poi ieri mattina presto abbiamo provveduto a ripulire tutto. Ci sono stati pezzi della passerella che sono stati spostati, sdraio e ombrelloni finiti in mare. È rimasta intatta la doccia, l’unica che è stata installata per adesso nel tratto di spiaggia, dove abbiamo il bagno. Si è trattato di qualcosa di anomalo per ciò che è accaduto». E su questa sintonia è anche Carlo Monti, titolare del bagno Vespucci in Passeggiata e Presidente dei Concessionari di questa zona . «Quello che è accaduto - spiega - pare provocato più da un vento di Maestrale, che ha provocato questa ondata e causato allagamenti, portando via parte dell’arenile e tutto quello che c’era sopra. Dobbiamo fare tra tutti ancora un inventario preciso di cosa può essere sparito, ma i danni sono decisamente consistenti. Il fatto che rispetto alla Darsena, per nostra fortuna, non abbiamo avuto le cabine allagate, è dovuta anche ad una conformazione diversa della spiggia. Sulla Marina di Levante sulla riva c’è una specie di gobba che favorisce il ristagno dell’acqua».
La speranza è che finalmente il tempo dia una tregua e che in qualche modo la stagione estiva possa iniziare senza ulteriori intoppi, visto che la crisi purtroppo ha colpito un po’ tutti i settori compreso quello del turismo.
Roy Lepore
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