Sicurezza
Troppo ferro nell’acqua «Il sindaco intervenga»
MASSAROSA. «Troppo ferro nell’acqua a Massarosa, e troppi cedimenti delle tubature: il sindaco intervenga perché la rete idrica non regge più». Una notte senza acqua per Bozzano e Massarosa per i...
MASSAROSA. «Troppo ferro nell’acqua a Massarosa, e troppi cedimenti delle tubature: il sindaco intervenga perché la rete idrica non regge più». Una notte senza acqua per Bozzano e Massarosa per i lavori di Gaia all’acquedotto dopo le rotture di tubi delle scorse settimene. E sulla questione arriva, puntuale, un intervento del ccordinatore dell’Udc Alberto Coluccini.
«Le analisi che ho visto all'ufficio ambiente - esordisce Coluccini - hanno valori del ferro sempre sopra 400 o ben più alti contro un massimo di legge di 200. Le ricordo che nel 2006 in ambito Ato venne considerato urgente sostituire la conduttura principale da Quiesa a Piano di Mommio e l'intervento fu messo in tariffa a tutti gli utenti di Gaia, ma non è mai stato fatto niente ad oggi».
Poi Coluccini va avanti. « Pochi giorni fa i Sindaci hanno discusso in Agenzia Idrica Toscana tariffe, strategie e priorità di investimenti da eseguire ed abbiamo saputo che a Massarosa l'acqua rincarerà del 2,9%, ma non abbiamo saputo niente sui lavori da fare ed anche già previsti ma mai fatti nel nostro Comune. In un mese la tubatura principale ha ceduto 3 volte, dai rubinetti sgorga fango e ferro quasi costantemente, elettrodomestici e caldaie si rompono di continuo per tale causa ed ormai è impossibile anche lavare i vestiti, a meno che non sia di moda solo il marrone».
Poi Coluccini va avanti. «Di fronte a questa emergenza, perché questa oggi è la situazione della rete idrica a Massarosa, ha solo 2 possibilità: la prima è pretendere con ogni mezzo a sua disposizione ciò che ci è dovuto e comunque già pagato in tariffa dai cittadini; che Gaia di cui lei è socio in qualità di sindaco dia il via ai lavori risolutivi e con tappe precise e certe ascoltando i suoi cittadini e risultando sordo alle giustificazioni per l'inadempimento della controparte dei suoi cittadini. La seconda è che con un progetto serio e prospetto dei costi vada a "mendicare" per conto di noi cittadini, ma da vero guerriero e stratega le risorse necessarie in Regione o presso qualche Ministero, ma sappia che su questo terreno non sarà solo: io l’accompagno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
