Il Tirreno

Versilia

Rabbia nei bagni a Lido «Non ci hanno allertato»

di Marco Pomella
Rabbia nei bagni a Lido «Non ci hanno allertato»

Ai proprietari degli stabilimenti non è arrivata alcuna comunicazione ed ora l’associazione pensa a una stazione meteo “personalizzata”

3 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. Danni e polemiche. La mareggiata che ha interessato tutta la costa versiliese ha fatto danni ingenti anche a Lido. Patini e ombrelloni dispersi in mare, strutture danneggiate. E mentre da una parte monta la polemica sui mancati avvisi dall’altra si studiano strategie per evitare che cose del genere si ripetano.

I danni. Il risveglio per i gestori degli stabilimenti balneari di Lido è stato traumatico. Da Pasqua infatti gran parte di loro avevano già allestito le spiagge, e dal primo maggio tutti i 99 bagni della costa di Camaiore erano aperti e funzionanti. E i danni della mareggiata sono stati molti. Le prime file degli ombrelli - anche quelle che, per precauzione, erano state indietreggiate di qualche metro - sono state praticamente spazzate via in diversi stabilimenti. Ad altri il mare ha portato via le pedane di accesso al mare. Ma sono stati rovinati e danneggiati irreparabilmente anche molte tende, alcuni pali di acciaio che portano le bandiere, palizzate e staccionate. L’acqua in alcuni casi è arrivata fino alle cabine e alle strutture al coperto come bar e ristoranti. «Tanti danni diffusi in quasi tutti i bagni» conferma Luca Petrucci, presidente dell’associazione balneari di Lido. Ovunque comunque la spiaggia è segnata da grossi canali (dove è passata l'acqua), detriti, alghe, rami e tronchi. «Bisognerà partire da capo, come se la stagione iniziasse oggi. In molti casi bisogna togliere gli ombrelli e far di nuovo passare i trattori per spianare la spiaggia. Certo, meglio a maggio che in estate piena…».

Le polemiche. Non mancano le polemiche. Se infatti a Viareggio gli stabilimenti erano stati avvisati dell’allerta mareggiata già dal giorno prima, a Lido di Camaiore i bagni non ne sapevano niente. Ed era corso ai ripari solo chi aveva letto qualche notiziario o chi vive a ridosso dello stabilimento e al primo alzarsi del vento aveva intuito la malparata. «Nessuno ci ha detto nulla. Molti di noi hanno scoperto della mareggiata stamani, a danni fatti» dice qualcuno. Una spiegazione la fornisce lo stesso Luca Petrucci. «In realtà - afferma - a noi la comunicazione della Capitaneria di Porto è arrivata dopo le 23 di giovedì, con gli uffici già chiusi. L’abbiamo letta venerdì mattina, a mareggiata ormai passata».

La stazione meteo. Molti bagni puntano anche il dito sul mancato avviso del sistema di allerta automatico di cui l'associazione bagni Lido si era dotata. «In realtà - spiega Petrucci - quel sistema è attivo solo in estate, non a maggio. Proprio in questi giorni però stiamo per migliorare l'accordo che abbiamo con l'associazione Versilia Meteo. Già dallo scorso anno abbiamo una puntale previsione sulla Versilia, e un sistema di allerta automatico che invia, in caso di maltempo particolare, un fax e un sms a tutti i bagni di Lido. Stiamo chiudendo l’accordo per avere una stazione meteo fissa a Lido, per avere previsioni ancora più precise e puntali. Il meteo purtroppo si sta radicalizzando e, per le nostre attività, abbiamo bisogno di strumenti sempre più precisi».

Il Comune. Al presidente dei balneari di Lido è arrivata anche una telefonata dall’amministrazione comunale che voleva informarsi sulla situazione degli stabilimenti di Lido.

«Siamo vicini agli imprenditori che hanno visto i loro stabilimenti vittime di queste condizioni climatiche instabili e avverse - dichiara il sindaco Alessandro Del Dotto - Vogliamo che sappiano che il Comune è accanto a loro e disponibile a dare una mano sul versante tecnico-organizzativo, per superare queste problematiche e dare pieno avvio alla stagione estiva».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web