Gioco
Promessa di candidato: «Io cambierò le cose così»
Ecco come i tredici aspiranti sindaci si preparano ad affrontare le situazioni che richiedono una risposta immediata da parte del Comune
VIAREGGIO. Rafforzare il controllo di gestione dell’ente: Massimiliano Baldini, candidato a sindaco per il Movimento cittadini, parte dal funzionamento della macchina comunale per mettere mano ai conti in rosso. Rinegoziare i contratti con tutte le partecipate: il pallottoliere di Max Bertoni, in corsa per il Movimento Cinque Stelle, inizia a contare da qui. Non c’è primo cittadino, chiunque i viareggini sceglieranno, che non dovrà affrontare per prima cosa lo scoglio scivoloso del bilancio comunale. Intende avviare «forme di controllo patrimoniale e non più solo reddituale» Leonardo Betti, sostenuto da tutte le forze del centrosinistra (Pd, Sel, Federazione della sinistra, Idv, Psi-Psdi, Viva Viareggio Viva). Mentre Antonio Cima (Pdl, Lega, Fratelli d’Italia) si propone di «abbattere la situazione debitoria per liberare nuove risorse». Lotta agli sprechi è la bandiera di Serena Fambrini(lista civica Movimento Nuovo mondo). Per “Cambiare è possibile”, lista civica del candidato a sindaco Walter Ghiselli, i conti si fanno tornare solo «dando in gestione ai privati, con indirizzo e controllo pubblico, porto turistico, centro congressi, Cittadella». Controllo «minuzioso» dei conti comunali e «pubblicazione sui media» è l’obiettivo di Franco Giorgetti, lista civica “Per un futuro possibile”. Sognando che un giorno “Viareggio tornerà bellissima”, la candidata Rossella Martina si affida agli oneri di urbanizzazione da incrementare «rilanciando l’edilizia privata soprattutto per ciò che riguarda le ristrutturazioni». Alienazioni tra i primi punti di un’ipotetica amministrazione guidata da Alberto Pardini, lista civica “Per Torre del Lago”. «Diminuire le tasse» è invece l’obiettivo di Andrea Parenti, in corsa per “Lista civica”.
Navigato delle politica è Paolo Spadaccini, lista civica “Viareggio popolare”, che si affida come Pardini alle alienazioni per fare quadrare i conti. Mentre Eugenio Vassalle(W l’Italia per Viareggio) intende risparmiare sugli assessori, limitandoli a quattro.
Le emergenze della città sono molte più di quelle che abbiamo scelto. Ciascun cittadino ne ha una a cuore e questo vale anche per i tredici candidati a sindaco. Punta ad avere «più vigili per le strade» Massimiliano Baldini. Dalla sicurezza alla partecipazione è il salto verso il programma di Max Bertoni, che al centro pone lo strumento del referendum. «Riprendersi il controllo della Mover», è lo slogan di Leonardo Betti che punta a «togliere la gabella dei 120 euro a testa per il parcheggio dei residenti». Sulla approvazione del Regolamento urbanistico punta il centrodestra di Antonio Cima che ci riprova dopo il ritiro dell’adozione votato dal consiglio comunale a luglio 2012, come ultimo atto pre-commissario. Orari liberi sulla Marina, per il divertimento notturno: la torrelaghese Serena Fambrini ne è profondamente convinta. Attenzione massima ai problemi della casa e dell’emergenza sociale: buona parte del programma di Valter Ghiselli è centro sulle soluzioni a questi problemi.
Riconoscimento da parte del ministero del Carnevale come evento culturale: ne è convinto Franco Giorgetti. «Bisogna fare in modo che l’intera città possa essere percorsa in bicicletta in sicurezza e con piacere»: è l’obiettivo di Rossella Martina. Rendere attrattiva Torre del Lago è il sogno di Alberto Pardini. Mentre Andrea Parenti si propone di «incentivare il turismo di scopo» ed Eugenio Vassalle punta su «una gara europea» per il nuovo porto turistico.
Donatella Francesconi
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