Attenzione
La Croce Verde fa muro: il centro dialisi non si tocca
FORTE DEI MARMI. “Il centro dialisi di via Risorgimento non si tocca”. È la secca replica che dagli ambienti della Croce Verde (ma ci risulta anche dall’Asl) sale a chi aveva lanciato l’idea di far...
FORTE DEI MARMI. “Il centro dialisi di via Risorgimento non si tocca”. È la secca replica che dagli ambienti della Croce Verde (ma ci risulta anche dall’Asl) sale a chi aveva lanciato l’idea di far posto alla Casa della salute con tutte le sue articolazioni (Centro prelievi, ambulatori dei medici di base, Cup e Primo soccorso) proprio sfrattando i sei posti letto dell’importante impianto attivo ormai da una decina di anni. I dirigenti della Pubblica assistenza non vogliono fare commenti di alcun tipo: «Ci spiace solo di trovarci al centro delle polemiche, ma tutti devono sapere che la Croce Verde si è solo messa a disposizione delle esigenze della città, senza ritorni».
E in effetti il Centro dialisi che lavora a pieno regime su due turni con i suoi sei posti letto e che potrebbe fare anche un terzo turno è troppo importante anche sul piano turistico: infatti sono diversi i casi di famiglie che hanno scelto o comprato casa al Forte proprio per l’esistenza di questo centro specialistico, che a metà giugno verrà dedicato al dottor Fabrizio Dazzi, scomparso nel 2012 e che fu uno dei padri della struttura.
«Sembra però che ci si scordi che oltre al Centro prelievi, salvato dalle norme sulla Casa della salute, con questa operazione che coinvolge quattro medici di base – si evidenzia ancora in ambienti vicini alla Croce Verde – si è salvato anche l’importantissimo Primo soccorso che altrimenti, come tutti sanno era in via di soppressione dopo lo stop al contributo comunale».
Insomma l’operazione va vista probabilmente con occhi più ampi. E stando alle ultimissime appare in via di normalizzazione anche la logistica dei prelievi mattutini: è arrivata la macchina per pagare i ticket che sta per essere allacciata in rete, i parcheggi sono stati creati e in via Risorgimento sembra che le cose siano davvero in via di normalizzazione. Da alcune indiscrezioni siamo anche riusciti a saperne di più del progetto di ampliamento della Croce Verde che potrebbe ricevere soldi dalla Regione ma che ancora non è giunto in municipio: dovrebbe essere un’ala satellite collegata alla struttura centrale da realizzare sul lato Massa dell’edificio attuale, e dovrebbe contenere tre ambulatori.
Sull’argomento ha preso posizione anche il Gruppo di via Versilia: «La delocalizzazione dei servizi che prima erano in Caranna ha determinato un oggettivo impoverimento della frazione, e ci è parso giusto l’impegno dell’amministrazione comunale di voler riconsiderare la questione con l’obbiettivo di riportare nell’edificio di via Giglioli attività sanitarie di un certo rilievo. La situazione, al momento attuale, ci appare complessa considerando la decisione della Regione Toscana di creare nei locali della Croce Verde di Forte dei Marmi una Casa della salute ma, considerando che in politica tutto è possibile fino all’ultimo minuto, pensiamo che la questione possa avere ancora margini di discussione e di modifica delle cose. Come Gruppo chiediamo agli amministratori di intervenire di prima persona, così come si sono impegnati a fare, per rispondere ai cittadini che reclamano la possibilità di rivedere il meccanismo della ubicazione di queste attività sanitarie».(r.f.)
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