Sicurezza
Aumento della Tares annullato ai cittadini che separano i rifiuti
A Stazzema l’amministrazione presenta il progetto che consentirà di risparmiare sullo smaltimento
STAZZEMA. A fine anno arriverà il salasso sulla bolletta della spazzatura, dovuto all’entrata in vigore della nuova tassa sullo smaltimento dei rifiuti (Tares) – a meno che il Governo non prenda prima decisioni in merito - e i cittadini dovranno ancora una volta aprire il portafogli. Ma non sarà così per i residenti di Stazzema, almeno per quelli che firmeranno un accordo con l’amministrazione assumendosi la responsabilità di fare maggiore attenzione alla raccolta differenziata. Per questi, tutti i soldi che il Comune riuscirà a risparmiare dai minori rifiuti che finiranno alla discarica, e per quelli riciclati, andranno a scontare il rincaro che porta con sé la Tares sulle ultime due rate di fine anno.
I cittadini dovranno semplicemente impegnarsi a mettere la spazzatura nelle campane giuste, soprattutto il vetro (che viene pagato); mentre chi ha un terreno dovrà cercare di buttare l'umido nei compost o nella classica pila, anche quella del vicino.
«L’obiettivo è quello di contenere l’aumento della Tares – spiega il vicesindaco Maurizio Verona – che costringe i Comuni a chiedere più soldi ai cittadini a parità di servizio. Abbiamo fatto una valutazione insieme all’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti: se i cittadini si impegnano a conferire minori tonnellate di indifferenziato, il risparmio che il Comune avrà sarà restituito con una minore tariffa sull’ultima rata della spazzatura. Si tratta di un vero e proprio patto tra i cittadini e il Comune».
In queste settimane l’amministrazione stazzemese sta presentando il progetto nelle varie frazioni del comune; ieri sera era in programma quella a Retignano. Il progetto è definito "Patto con i cittadini per la Tares, l’igiene urbana, la raccolta differenziata e le politiche ambientali". Patto che i cittadini, tra qualche mese, saranno chiamati a sottoscrivere.
«Negli incontri spieghiamo che differenze porterà l’entrata di questa nuova tassa – commenta Alessio Tovani, consigliere delegato all’ambiente – ovvero che l’aumento è dovuto al fatto che la Tarsu dovrà coprire interamente i costi che sostiene il comune per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, e porta con sé un’altra tassa (la Tia, circa 30 centesimi al metro quadrato sugli immobili). Per fortuna il nostro comune – prosegue Tovani – con le entrate derivanti dalla Tares riusciva a coprire buona parte dei costi».
Intanto ai cittadini sono arrivate le prime due rate della ormai vecchia Tarsu, perché fino a che non saranno definite le nuove tariffe (Tares) si è calcolato le prime rate in base a quanto pagato nel 2012. L’adeguamento ci sarà sulle ultime rate del 30 settembre e 30 novembre; aumento che però gli stazzemesi avranno l’occasione di evitare, almeno in buona parte.
«Per aiutare e incentivare i cittadini – prosegue Alessio Tovani - cercheremo di potenziare il servizio, anche sulla base dei consigli ricevuti da loro stessi. Sicuramente installeremo qualche campana del vetro in più, e un cartello che indica i giorni e gli orari in cui passano i vari camion della spazzatura. Importante è quello degli ingombranti così i cittadini potranno portare in strada gli oggetti di grandi dimensioni nel giorno stabilito».
Tiziano Baldi Galleni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
