La manifestazione
Sconcerto per il no della Germania
Angeloni (Rifondazione): Napolitano e Gauck si facciano sentire
STAZZEMA. La decisione della procura di Stoccarda di negare la riapertura delle indagini sull’eccidio di Sant’Anna continua a fare discutere. A intervenire chiedendo al presidente della repubblica Giorgio Napolitano di fare sentire la sua voce è Michelangelo Angeloni, segretario di Rifondazione comunista di Stazzema.
«Siamo di nuovo sconcertati dalla decisione tedesca di non riaprire le indagini sulla strage di Sant’Anna, decisione che provoca nuovamente schifo e rabbia, calpestando una già sentenza definitiva del tribunale militare italiano, che condanna all'ergastolo i criminali nazisti che a S. Anna uccisero brutalmente 560 innocenti, quasi giustificando quella barbaria, perché non si può parlare di premeditazione in una strage, non si può cercare una giustificazione giudiziaria davanti ai cadaveri bruciati delle persone sulla piazza della chiesa. In questi casi dovrebbe prevalere il buon senso che troppo spesso si perde, come quando meno di un mese fa è stato arrestato a 93 anni il guardiano di Auschwitz dallo stesso tribunale che oggi invece boccia il ricorso dei superstiti dell'associazione Martiri di Sant'Anna. Mi auguro che il nostro Presidente della Repubblica e il corrispettivo tedesco che poco tempo fa hanno sancito davanti al monumento ai caduti la fratellanza e l'unità che ci sono fra i nostri due Stati, ripudiando le barbarie nazifasciste, facciano sentire il loro sdegno, e che la politica tutta intervenga al fine di sostenere il ricorso alla Corte d'Appello, se così non sarà la targa affissa al muro dell'Ossario il 24 marzo 2013 dai due presidenti della repubblica sarebbe solo un vessillo inutile».
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