Italia
La Cgil: sindacalisti a rischio
L’accusa: «Nessuno protegge chi aiuta i lavoratori nelle vertenze»
VIAREGGIO. Fare il sindacalista è tornato a essere un mestiere dove si rischia l’incolumità personale. Così la Fillea-Cgil, dopo l’episodio dell’aggressione da parte dei rappresentanti di un’azienda del settore nautico, avvenuta il 19 aprile scorso dentro la Camera del lavoro di Viareggio, chiede di aprire una vertenza sulla sicurezza. «La Fillea ritiene l’episodio un grave attacco ai lavoratori che oggi rivendicano condizioni di lavoro, di vita e di salario come diritti fondamentali, sociali e di cittadinanza - si legge in una nota - I lavoratori hanno sempre considerato e continuano a considerare le Camere del lavoro come baluardi di democrazia e di difesa attiva dei loro diritti, e considerano inaccettabile una provocazione del genere. Da molto tempo la Fillea è in prima linea nel denunciare rischi e pericoli di infiltrazioni della criminalità organizzata nelle attività produttive di molti settori economici, sia a livello nazionale, che a livello locale, dove si è adoperata per sottoscrivere protocolli d’intesa sulla sicurezza e la legalità nei cantieri edili. La risposta delle forze politiche e istituzionali è rimasta, e rimane molto al di sotto della gravità della situazione e dell’urgenza di una politica coordinamento e prevenzione al riguardo. Anche sul nostro territorio, come dimostrano le recenti operazioni di polizia, da tempo operano organizzazioni e gruppi legati alla malavita organizzata in vari settori dell’economia, soprattutto in edilizia. In questo contesto la Fillea afferma la propria volontà di una risposta forte che si concretizzi con l’apertura di una vertenza territoriale e provinciale sui temi indicati».
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