Il Tirreno

Versilia

Addio a 160 posti letto per i pazienti versiliesi

di Matteo Tuccini
Addio a 160 posti letto per i pazienti versiliesi

L’Asl riduce i ricoveri in ospedale e alle cliniche Barbantini e San Camillo La maggior parte dei tagli è già stata fatta, il resto avverrà nei prossimi mesi

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VIAREGGIO. Centosessanta posti letto già tagliati o da tagliare nel giro di poco tempo. È una vera e propria cura dimagrante, quella che l’Asl versiliese sta affrontando in questi mesi. L’obiettivo è ridurre il numero - e quindi il costo - dei ricoveri in ospedale o nelle cliniche private convenzionate. E a testimoniarlo è il documento “Ridefinizione dell’offerta complessiva e relativa ripartizione per aziende dei posti letto ospedalieri” approvato dall’Area vasta nord-ovest, l’organismo che riunisce sotto di sé le aziende sanitarie e ospedaliere della costa tirrenica. Un testo che è già stato reso pubblico, con la consegna ai sindaci e ai rappresentanti dei lavoratori dell’Asl. Ma di cui fino ad ora non si conoscevano i contenuti. Il Tirreno ne è venuto in possesso.

I tagli già fatti. Secondo i dati comunicati dai direttori sanitari, al 31 dicembre dell’anno scorso l’Asl 12 metteva 607 posti letto a disposizione dei pazienti della Versilia. Di cui 415 in ospedale a Lido e 192 in convenzione con le cliniche private, la Barbantini di Viareggio e il San Camillo di Forte. Alla fine di marzo, cioè appena tre mesi dopo, i posti letto erano un centinaio di meno. Per la precisione 503: 402 in ospedale e 101 nei privati. Una sforbiciata realizzata soprattutto grazie alla riorganizzazione del day hospital (ricovero breve) nell’area chirurgica.

I tagli da fare. Ma, come spiega il documento dell’Area vasta, il piano non si ferma qui. Al momento l’Asl 12 è quella che ha lavorato meglio, considerando l’obiettivo di ridurre i costi a carico del servizio sanitario. Ma l’ideale - secondo gli standard forniti dalla Regione sul rapporto tra ricoveri e cittadini residenti - sarebbe portare i posti letto complessivi a 442: 383 in ospedale, 43 al San Camillo e 16 alle Barbantini. Il che significherebbe eliminare un’altra sessantina di posti letto. Si badi bene: quest’ultima è un’ipotesi di lavoro, su cui le direzioni Asl stanno riflettendo. Senza aver ancora deciso.

Persi la metà dei ricoveri. Se l’obiettivo venisse confermato non solo su carta, ma anche nella pratica, si raggiungerebbe un record difficilmente battibile. Undici anni fa aprì i battenti un ospedale moderno e funzionale come il Versilia, che nel corso degli anni è stato elogiato migliaia di volte per le capacità professionali e umane dei suoi operatori. Questo ospedale partì con una previsione di 700 posti letto, poi ridotti quasi subito, e nel corso del tempo ha visto ridurre la sua capacità fino agli attuali 400, che ancora sembrano essere troppi. Se continua così, il Versilia perderà il 50% dei posti letto iniziali. Delle due l’una: o le previsioni iniziali erano sbagliate, e hanno provocato uno sperpero di denaro pubblico. Oppure l’ospedale di Lido servirà sempre meno, in vista delle aperture dei nuovi presìdi di Massa e Lucca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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