Sicurezza
L’ufficio turismo cerca casa
Ma fa discutere lì’ipotesi di continuare ad utilizzare la sede del Fortino
FORTE DEI MARMI. La notizia che il Fortino sarà ristrutturato internamente e soprattutto la possibilità - sollevata dal nostro giornale - che sia doveroso riaprire il capitolo di dove ubicare il punto informazioni turistiche sta aprendo un piccolo dibattito cittadino, dibattito che non si mai sopito completamente.
A sollevare le polveri è Gianni Verona, personaggio multiforme ma sempre attento all’essenza delle cose: «Ma quale informazione turistica! - ha provocato su Facebook - non sono stati buoni di preparare due, dico due, volantini o una cartina per dare al raduno delle Lamborghini! Cosa unica. Comunque secondo me anche la dislocazione non è delle migliori, poi andrebbero riaperti dei punti turistici in punti nevralgici per esempio all'uscita dell'autostrada con una piazzola e una cabina informazioni».
In effetti, il sistema informativo turistico cittadino andrebbe ripensato. Una volta chiuso l’Ufficio dell’Apt Versilia sul lungomare, le informazioni turistiche cittadine furono curate per alcune stagioni dai gazebi degli “Angeli del Turismo”, iniziativa troppo precocemente archiviata. Gazebi che avevano, tra l’altro, il vantaggio di essere dislocati sul territorio e nei punti di maggior transito dei visitatori e dei turisti. A questo si ispirava anche il Progetto Ratti, dal nome del dirigente comunale che l’aveva formulato, e che molti anni fa, aveva ipotizzato una costruzione prefabbricata all’interno della pineta Falcone & Borsellino, condivisa tra la biglietteria dei bus e le esigenze di informazione turistica. Anche in quel caso tutto rimase nella sfera delle buone intenzioni. Poi, arrivò la collocazione al Fortino, un’idea solo in apparenza buona, perché l’ubicazione non consente in realtà alcuna sosta a chi in transito abbia bisogno di approfondire la conoscenza del territorio e delle sue iniziative, e soprattutto perché condivide con lo spazio espositivo del Fortino, il piano terra. Insomma così non è né carne, né pesce: e se il Comune vorrà lanciare il Fortino in chiave di sede espositiva (cosa che sarà inevitabile con l’impossibilità che si verificherà prima o poi a gestire due spazi come questo e Villa Bertelli, ndr) dovrà risolvere questa copresenza che non giova né alle informazioni e alla promozione turistica, né tantomeno alla realizzazione di un polo espositivo. (r.f.)
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