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Versilia

Delusione e amarezza tra i superstiti

STAZZEMA. È deluso e amareggiato Enrico Pieri, uno dei superstiti della strage di Sant’Anna di Stazzema del 12 agosto del 1944. Non ha ovviamente gradito la notizia, arrivata da Stoccarda, secondo...

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STAZZEMA. È deluso e amareggiato Enrico Pieri, uno dei superstiti della strage di Sant’Anna di Stazzema del 12 agosto del 1944. Non ha ovviamente gradito la notizia, arrivata da Stoccarda, secondo la quale non ci sono i presupposti per procedere neri confronti di cinque ex membri della 16° Divisione Reichsfuehrer ritenuti responsabili, e per questo condannati all’ergastolo in Italia, dell’eccidio di 560 civili, fra questi donne e bambini. Il motivo? La mancanza di premeditazione della strage.

«Ero poco fiducioso –dice Pieri, che è anche il presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna - quando arrivò la notizia qualche tempo fa di procedere nei confronti di questi altri cinque militari tedeschi mi pareva un fatto positivo e giusto per quanto accaduto, però nello stesso tempo avevo un po’ di timore che potesse avvenire realmente il processo. La notizia che è arrivata adesso dalla Germania conferma i miei dubbie perplessità. Sono amareggiato e deluso, nello stesso tempo. Mi auguro però che il nostro avvocato che cura le pratiche in Germania possa ricorrere all’appello della Corte Federale proprio per mantenere viva la questione senza che venga archiviata in fretta. Ho fiducia nella giustizia, quindi mi auguro che quello che è avvenuto oggi possa essere ribaltato per rendere giustizia alle vittime che ci sono state in questa barbarie avvenuta il 12 agosto del 1944 dalla quale sono riuscito miracolosamente a scampare. E proprio per questo motivo mi batterò fino a quando ne avrò la forza per cercare che sia fatta giustizia per coloro che non ci sono più».

Roy Lepore

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