Gioco
Buche da asfaltare, rifiuti da smaltire, disabili da tutelare
Il programma elettorale dei cittadini che hanno compilato le cartoline distribuite da “Viva Viareggio viva”
VIAREGGIO. «Sono un disabile con gravi problemi motori, giro Viareggio con una carrozzina elettrica. Il mio problema sono le fermate delle circolari che non hanno i cartelli per disabili (come all'ospedale Versilia)». La città vista con gli occhi di chi la vive. Più viva di così è impossibile, fotografata dal centinaio di cartoline raccolte in pochi giorni dalla lista “Viva Viareggio viva” che sostiene la candidatura a sindaco di Leonardo Betti, coalizione di centrosinistra. Un elenco di richieste, qualche sogno, qualche rabbia condita con la speranza. È la voce, pur parziale, della città quella che emerge dalle cartoline. Il cui contenuto la lista rende noto, senza aggiungere altro.
«Tappare le buche, pulire le aiuole, riparare la fontana di piazza Mazzini, raddrizzare il pennone di piazza Mazzini e pulire piazza d'Azeglio»: i viareggini, in fondo, vorrebbero solo vedere la propria città un po’ “in ordine”. In testa ad una lista di desideri neanche troppo immaginaria l’asfalto che tappe le infinite buche stradali occupa la prima posizione. E non sarà un caso che, all’indomani della vittoria di Luca Lunardini nel 2008 si parò del fattore “buette” come l’ “X Factor” che ne determinò l’ampio consenso.
«Ci vogliono più punti di raccolta di rifiuti (bidoncini) per le feci dei cani, le bottigliette e le coppe dei gelati che i turisti si portano in giro»: l’argomento rifiuti è l’altra croce della città. «Bisognerebbe che i rifiuti venissero riciclati meglio - è la sollecitazione che arriva da un’altra cartolina - in modo da diminuire la tassa sui rifiuti: facciamo la differenziata da 6 anni e non cala mai la tassa».
Ma non solo di lamentele vive il viareggino. Lo sport è gloria e vanto della città. Così, molte delle richieste, riguardano questo settore. Nell’ordine elenchiamo: «Vogliamo un palahockey»; «Vogliamo spazi sportivi gratuiti o a basso costo (tennis, pallavolo, ecc.)»; «Vogliamo un museo itinerante dedicato alla Coppa Carnevale di calcio».
Il viareggino fa sport, vuole la città pulita, ma non rinuncia a divertirsi. Tanti gli spunti in questo senso al candidato: «Sostenere il Carnevale, il Carnevaldarsena e tutte le feste rionali "vere"»; «Mi va bene tutto ciò che fate, ma per favore rendete vivo il mio bel Piazzone e riportate le feste rionali»; «Vorrei che Viareggio diventasse patria del divertimento come Rimini e non come le Barbantine».
Decoro, sviluppo del turismo, valorizzazione della cultura popolare della città: il programma elettorale lo fanno i cittadini e queste sono le priorità. Con un’attenzione alla concretezza, al senso della realtà che spesso mancano alla politica, a quelle emergenze che chiunque diventi primo cittadino dopo l’eventuale ballottaggio dovrà affrontare ancora prima di aver indossato per la prima volta la fascia tricolore. «Sono state eliminate le borse lavoro per i disabili: vergogna prendersela con i deboli!».
E sulla disabilità Viareggio deve davvero fare ancora passi da gigante...
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