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Versilia

Stangata da 12 milioni su sei Comuni

Stangata da 12 milioni su sei Comuni

Contenzioso ventennale: il tribunale dà ragione all’impresa costruttrice degli impianti di Pioppogatto e Pollino

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MASSAROSA. In municipio a Massarosa il faldone è arrivato venerdì scorso. Venerdì 17, giornata infausta per tradizione. Una data sulla quale ironizza anche il sindaco, Franco Mungai, per quanto ci sia ben poco da scherzare, e lui lo sa bene. Perché si è trovato sulla scrivania un conto da 12 milioni di euro che il suo Comune insieme a Viareggio, Camaiore, Pietrasanta, Forte dei Marmi e Seravezza dovrà pagare all’azienda costruttrice degli impianti di incenerimento dei rifiuti di Falascaia e di selezione e compostaggio di Pioppogatto.

Dodici milioni e spiccioli da ripartire tra ciascuna delle amministrazioni versiliesi, in base alle quote possedute all’interno di Cav, come stabilito dal Tribunale di Genova che ha recapitato ai Comuni la sentenza di secondo grado sul contenzioso nato praticamente venti anni fa.

Gli impianti, siamo agli inizi degli anni ‘90, sono sempre in costruzione quando la ditta che si occupa della loro realizzazione presenta delle riserve. Qualcosa come 80 miliardi di lire, all’epoca, di danni per ritardi e problemi di varia natura riscontrati nel corso dell’esecuzione dei lavori.

Ditta e Comuni cercano un’accordo, impossibile da trovare su una cifra così rilevante. E si va al contenzioso con una prima sentenza, quattro anni fa, che stabilisce in 12 milioni di euro il conto da pagare per i Comuni. Il consorzio che li riunisce, Cav, decide di opporsi e la partita torna in aula nel febbraio scorso. Il giudice prende tempo per decidere. Lo ha fatto pochi giorni fa respingendo il ricorso delle amministrazioni versiliesi.

«Ho immediatamente firmato l’atto di opposizione - spiega il sindaco Mungai - e quindi andremo in Cassazione. Se poi la sentenza diventerà esecutiva a quel punto dovremo pagare e per tutti i Comuni sarà un vero disastro». Difficle anche solo ipotizzare, di questi tempi, un modo per affrontare debiti pubblici di questo tipo.

Quello andato a sentenza è solo uno dei numerosissimi contenziosi aperti con le aziende che si sono succedute nella proprietà degli impianti, Termomeccanica agli inizi di questa storia, la multinazionale francese Veolia in tempi più recenti. E proprio nell’intreccio di queste liti milionarie potrebbe trovarsi la soluzione. Gli stessi Comuni di Cav, su iniziativa proprio del sindaco Mungai, hanno chiesto un maxi risarcimento a Veolia: 111 milioni di euro, una partita enorme che comprende anche il denari del contenzioso con Termomeccanica andato a sentenza.

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