Sicurezza
Morta la ragazza travolta sul lungomare
Il peggioramento dopo un disperato intervento chirurgico nella notte a Livorno. Lo strazio dei parenti e degli amici più cari
VIAREGGIO. Ha lottato fra la vita e la morte per un giorno e mezzo nel lettino del reparto di neurochirurgia a Livorno dove era ricoverata. Ma nella tarda mattinata di ieri il suo giovane cuore ha smesso di battere. Valentina Prisco, ventotto anni, non ce l'ha fatta. Troppo devastanti i danni cerebrali subiti nell'incidente in cui è rimasta coinvolta sabato notte, quando un'auto l'ha travolta mentre stava attraversando il lungomare di Lido di Camaiore. E a nulla è servito il delicato intervento chirurgico al quale è stata sottoposta domenica sera, dopo che i medici ne avevano disposto il trasferimento dall'ospedale Versilia alla neurochirurgia di Livorno.
Valentina stava rientrando a casa dopo una serata trascorsa in discoteca insieme ad alcune amiche. Un sabato sera di festa e di allegria, tutte insieme, trascorso a ballare all'Ostras di Lido, uno dei locali più frequentati della costa. Un modo per scaricare le tensioni di una settimana trascorsa al lavoro, dietro la sua scrivania allo studio di consulenza tributaria Maffei e Marraccini, sulla via Sarzanese a Piano di Conca. Un lavoro - quello di segretaria - che le piaceva e nel quale si era fatta subito apprezzare per competenze e impegno. Ma che in questo periodo di scadenze tributarie e fiscali era particolarmente pesante.
Sabato notte Valentina stava rientrando alla Migliarina, nella casa di via Ciabattini a Viareggio dove viveva con i genitori da quando la famiglia aveva lasciato l’abitazione di Bargecchia in cui Valentina era nata e cresciuta. Rideva e scherzava con le altre amiche, mentre attraversavano il lungomare per andare a riprendere la macchina parcheggiata poco distante dalla discoteca. All'improvviso, però, Valentina si è vista piombare addosso i fanali di una Golf. E un istante dopo l'auto l'ha travolta in pieno, scaraventandola sull'asfalto.
L'atmosfera di allegria si è bruscamente trasformata in tragedia. La giovane è stata prontamente soccorsa dalle amiche e da quanti hanno assistito all'incidente. Pochi minuti più tardi è arrivata l'ambulanza del 118 con l'automedica che hanno trasportato Valentina a sirene spiegate verso l'ospedale Versilia, a poche centinaia di metri da dove è avvenuto l'incidente. Ma le sue condizioni sono subito apparse gravissime. Le amiche sono subito partite alla volta del pronto soccorso, per rendersi conto delle sue condizioni. Mentre il conducente della Golf – un trentenne fiorentino che è successivamente risultato positivo al test dell'etilometro – è stato interrogato dai carabinieri di Marina di Pietrasanta, che quando è arrivato l'esito dell'alcoltest lo hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza e gli hanno immediatamente ritirato la patente.
Intanto, in ospedale, il quadro clinico di Valentina è subito risultato molto grave. Tanto che i medici del pronto soccorso del Versilia, poche ore più tardi, hanno deciso di trasferire la giovane a Livorno, nel reparto di neurochirurgia. Nel frattempo la notizia dell'incidente, fra telefonate e sms, si è diffusa fra i tanti amici di Valentina. Mamma Lisa e papà Carmine – titolari di una autorivendita sulla Sarzanese fra Bozzano e Massarosa – sono subito accorsi a Livorno. Così come la sorella Sara. In ospedale è arrivato anche David Cecchi, il ragazzo con cui era fidanzata. Ma le notizie che domenica arrivavano da Livorno non erano affatto tranquillizzanti. Tanto che in nottata i medici del reparto di neurichirurgia hanno deciso di intervenire con una delicata operazione nel tentativo di ridurre gli effetti della violentissima botta alla testa. Ma nonostante l'intervento sia tecnicamente riuscito, la situazione è precipitata nelle ore successive. Fino al tremendo esito di ieri mattina, quando i medici hanno dovuto dare ai familiari e agli amici la notizia della morte di Valentina.
ClaVecoli
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