La manifestazione
Il fratello di Talini in Messico: «Ecco come è morto Mauro»
La polizia ha ricostruito la dinamica del drammatico incidente: il corpo del ciclista è stato agganciato da un tir e trascinato per 100 metri
MASSAROSA. Trascinato da un tir, ancora attaccato alla sua bici, per un centinaio di metri. E poi lasciato morire, ai bordi della strada. È una brutale conferma della dinamica che ha travolto e ucciso Mauro Talini quella che suo fratello Massimiliano ha ottenuto dalle autorità federali messicani, che indagano sulla morte del ciclista diabetico. Nella terra che ha visto infrangersi i sogni e la vita di Mauro anche una iniziativa toccante: la scoperta che un gruppo di ciclisti ha deposto, dove è morto Mauro, una bici bianca con una croce. In Messico Massimiliano è andato per il riconoscimento del corpo, e per riportare in Italia Mauro per i funerali.
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