Il Tirreno

Versilia

Granaiola e Baldini

Colombo occupato: si tratti per risolvere

Colombo occupato: si tratti per risolvere

VIAREGGIO. «Qui c’è un’emergenza casa che come tale deve essere affrontata»: Manuela Granaiola, senatrice del Partito democratico, ieri mattina ha voluto vedere con i propri occhi la situazione dell’e...

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Qui c’è un’emergenza casa che come tale deve essere affrontata»: Manuela Granaiola, senatrice del Partito democratico, ieri mattina ha voluto vedere con i propri occhi la situazione dell’ex Collegio Colombo nel quale si sono sistemate dieci famiglie senza un tetto sulla testa. Con il sostegno di Unione inquilini, Brigata anti sfratti e altre associazioni. «Le stanze sono state tutte risistemate - racconta Granaiola lasciando la struttura nella quale si è trattenuta a lungo - e al confronto con il Ferrhotel fanno la figura delle “suite”». . In una città in cui - va ricordato - nel giro di pochissimi mesi due uomini sono morte mentre si trovavano in emergenza abitativa.

«La situazione che si è creata al “Colombo” va affrontata dalla politica e dagli uffici del commissario straordinario», conclude Granaiola che rivolge una considerazione anche alla preside dell’Istituto Marconi, richiedente lo sgombero: «La prima cosa che la scuola deve insegnare, a mio avviso, è la solidarietà». Soddisfazione è stata espressa sia dall’Unione inquilini che dalle famiglie nella struttura per la visita della parlamentare che ha sollevato la questione fondamentale: «Serve una risposta: se queste famiglie lasciano l’ex collegio dove vanno?».

Anche Massimiliano Baldini, candidato sindaco per il Movimento cittadini, ieri ha posto la questione al sub commissario Anna Maria Giamblavo: «Un eventuale sgombero forzoso non farebbe che trasferire i senzatetto dal Collegio Colombo al piazzale del Comune. È necessario che tutti gli interlocutori istituzionali, a cominciare dal Comune, facciano ogni sforzo possibile per individuare una mediazione, anche temporanea, e che l'Unione inquilini si renda conto che il "muro contro muro" determinerebbe l'applicazione della normativa con l'apertura dei procedimenti a carico di chi si dovesse rendere responsabile di azioni penalmente rilevanti».

Donatella Francesconi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze