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Caos Borghezio, la rabbia dei chioschi della pineta

Caos Borghezio, la rabbia dei chioschi della pineta

Viareggio: poliziotti in assetto antisommossa e contestazioni. I commercianti: «Avevamo proprio bisogno di qualcuno che mettesse in fuga i clienti»

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VIAREGGIO. Un bell’assist, ma alla rovescia. L’amarezza dei chioschi della pineta di Ponente per il caos scatenato dalla visita elettorale - durata pochi minuti - dell’esponente leghista Mario Borghezio è tanta. Lo spiega Francesca Poliziani della conosciutissima Boutique del cocomero, parlando a nome anche degli altri esercenti.

«Vorremmo sapere chi è che ha autorizzato la manifestazione in pineta - afferma la commerciante - con un viale Capponi militarizzato per i poliziotti in assetto antisommossa, e con la contestazione feroce tra fumogeni e slogan, che ha messo in fuga le famiglie con i loro bambini. Vorremmo saperlo, perché non riusciamo a capire come mai si sia acconsentito a Borghezio di scegliersi il luogo della sua presenza, che non era affatto casuale, sapendo che ci sarebbe stata confusione».

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