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Bagni all’asta, Di Finizio sale di nuovo sul Cupolone

Bagni all’asta, Di Finizio sale di nuovo sul Cupolone

Ennesima protesta del balneare triestino famoso in tutta Italia: aveva il foglio di via dalla Capitale, rischia l’arresto. La solidarietà dei concessionari

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VIAREGGIO. Marcello DI Finizio, il balneare triestino divenuto celebre in tutta Italia per le proteste spettacolari contro le aste dei bagni, è salito di nuovo sul Cupolone di San Pietro. La notizia ha cominciato a circolare ieri pomeriggio, e in serata è stata confermata anche dai sindacati, oltre che pubblicata sui siti web dei giornali più importanti.

Di Finizio aveva già inscenato questa protesta nell’ottobre scorso, quando la sua impresa finì sui media nazionali e internazionali. Tra l’altro, cogliendo di sorpresa qualche cronista che non conoscendo la sua storia lo definì l’imprenditore anti-Monti. In realtà Di Finizio, che è uno dei quei concessionari “incamerati” - il suo stabilimento è stato acquisito dallo Stato - ha un obiettivo chiaro: portare l’attenzione dell’opinione pubblica sugli effetti della direttiva Bolkestein per quanto riguarda il turismo balneare. La situazione, comunque, è delicata: Di Finizio aveva ricevuto il foglio di via dalla Capitale e con questo gesto disperato, l’ennesimo, rischia l’arresto.

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