Il Tirreno

Versilia

Tensione e insulti all’assemblea sulla pista ciclabile

di Marco Pomella
Tensione e insulti all’assemblea sulla pista ciclabile

Cittadini e commercianti contestano il progetto che prevede il senso unico su un tratto di via del Secco

3 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. Urla e qualche insulto, nervi tesi. Gente che dal pubblico ha interrotto in più occasioni per dissentire. E qualcuno che ha addirittura strappato dalla mani il microfono a un relatore.

Clima infuocato alla riunione di venerdì sera alla Misericordia di Lido per parlare del progetto della pista ciclabile e per le ipotesi di cambio della viabilità a Lido. L'incontro è stato affollatissimo e a dire dell’amministrazione ben riuscito. «Era una riunione voluta proprio per discutere in modo vero con la popolazione, non per presentare cose già fatte - dichiara il sindaco Alessandro Del Dotto - Terremo in considerazione molte delle problematiche emerse».

Prima tra tutte il senso unico in via del Secco. La gente del posto, e i commercianti, non lo vogliono. E pare che già in queste ore stia partendo una raccolta firme per bloccarlo. Noti esponenti del Pd parlano di «provvedimento da prendere in modo graduale».

Il progetto. La nuova mobilità ciclabile si articola in tre direttrici principali, Camaiore-Lido, Ospedale-Cittadella e Camaiore-Bocchette. Si parte dal Ponte di Carignoni, si percorre via Boschi in direzione mare, si imbocca l’argine del fiume Camaiore per giungere all’altezza del Ponte dei Macelli. Arrivati al ponte, si attraversa la Provinciale, lato Incaba, per poi percorrere la stradina esistente fino a via del Pezzigno. Questa parte del tracciato è oggetto di uno studio di fattibilità. Per quanto riguarda il progetto definitivo già approvato, la mobilità ciclabile si sviluppa in questo modo: inizio in zona Incaba, da via del Pezzigno, passando da via Dietro Monte, fino a Capezzano (piazza degli Alpini). Arrivati alla Sarzanese, si imbocca via del Paduletto, per poi passare in via Carraia, fino ad arrivare al sottopasso. Si entra poi via del Gallino e infine si riprende via del Paduletto. Via del Paduletto (fino a via della Gronda), via del Gallino e via Carraia rimangono sostanzialmente come sono adesso, con doppio senso di marcia, trasformandosi in ‘Zone 30’. Da via della Gronda fino al mare il percorso sarà su sede propria (pista ciclabile protetta). Va precisato che il tratto tra la rotatoria dell’Aurelia e via Trieste resta a doppio senso, mentre si rende necessaria l’istituzione di un senso unico nella zona del Secco, a monte dell’Aurelia, e da via Trieste verso il mare.

Le polemiche. Le critiche però non sono mancate. Nella sala urla e grida, mugugni di disapprovazione, e attimi di vera tensione. Tra i primi a farsi sentire Alessandro Santini (Pdl), ex vicesindaco a Camaiore. «Una riunione inutile e scontata - dice - che non servirà a niente perch{ hanno dimostrato che fanno sempre come gli pare. Un senso unico in Via del Secco renderà impossibile accedere al Secco. Tutto il centro commerciale del Secco morirà». Interviene anche Marco Daddio della lista civica Per Matteucci Sindaco. «Non siamo d’accordo - scrive Daddio - il sindaco sta sbagliando, cambi idea». Nella polemica si inserisce anche Progetto Comune, per replicare alla parole di Alessandro Santini. «Fa sorridere - scrivono - il modo in cui Alessandro Santini, candidato consigliere a Viareggio, attuale presidente della fondazione carnevale di Viareggio, stia facendo la sua campagna elettorale usando argomenti tutti camaioresi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa