Gioco
Musicisti in fuga: all’estero ci sono più opportunità
PIETRASANTA. Dalla Versilia a Nizza e da Nizza di nuovo in Versilia: il maestro Francesca Tosi, di Pietrasanta, sarà protagonista oggi alle ore 16,30 nella Pieve di Santa Maria Assunta di Stazzema...
PIETRASANTA. Dalla Versilia a Nizza e da Nizza di nuovo in Versilia: il maestro Francesca Tosi, di Pietrasanta, sarà protagonista oggi alle ore 16,30 nella Pieve di Santa Maria Assunta di Stazzema del concerto del Coro Arioso di Peymenade, di cui è direttore dal 2009. Francesca Tosi è una pianista professionista con importanti esperienze all’estero negli Stati Uniti, Canada e con numerose collaborazioni con orchestre sinfoniche tra cui l’Orchestra Filarmonica di Stato Moldava, l’Orchestra Sinfonica di Satu Mare e l’Orchestra Sinfonica di Bacau (Romania). Nel suo curriculum spiccano collaborazioni con Zubin Metha e Claudio Abbado. Maestro del Coro al Festival Puccini di Torre del Lago e Maestro assistente al Coro dell’ Opera di Nizza, dal 2009 dirige il Coro di Peymenade, non lontana da Nizza.
Come mai questo concerto a Stazzema?
«Il coro di Peymenade è un coro amatoriale che fa per lo più musica sacra e partecipa ad una rassegna che si svolge a Viareggio a cui partecipammo anche lo scorso anno. Avevo piacere che il coro conoscesse non solo la Versilia del mare, ma anche quella delle montagne. Avrei voluto che questo concerto si svolgesse a Sant’Anna di Stazzema, per fare conoscere un luogo così importante dal punto di vista storico e così evocativo ai membri del coro, ma la piccola chiesetta non sarebbe stata sufficiente per tutti i corali. Quindi, abbiamo scelto la Pieve di Stazzema che è così bella e così ricca di storia. Ho molti amici qua in Versilia e avevo piacere di regalare un concerto a questa terra».
Dalla Versilia a Nizza. Perché?
«Sono arrivata all’Opera di Nizza un po’ per caso per motivi professionali e adesso sono Maestro Assistente. In Italia un direttore fa fatica ad avere un contratto continuativo. In Francia ci sono più opportunità. Nizza ha un teatro dell’Opera da quasi mille posti e comunque, vi è una attività continuativa che consente un lavoro duraturo. Peymenade è una piccola realtà vicino a Nizza che ha questo coro di 67 elementi non professionisti, ma si comportano come tali. Dal 2009 sono Maestro del Coro in questa realtà che dà molto alla cultura: abbiamo una bella sala polifunzionale e i membri della corale pagano una piccola quota per avere un Maestro professionista e il Comune contribuisce con un sostanzioso contributo annuo. Anche in momento difficile come questo, non manca il sostegno alla cultura».
Quale sarà il programma di oggi?
«Abbiamo scelto un repertorio per lo più di musica sacra. Apriremo con Gabriel Fauré di cui ricorre il cinquantesimo dalla morte, poi ci sarà spazio per Debussy, Paulenc e per un artista gallese vivente, Karl Jenkins che negli ultimi anni si è dedicato molto al genere sacro e a lanciare un messaggio di pace. Credo che Stazzema abbia le caratteristiche giuste per cogliere questi segnali. Il finale sarà con Giuseppe Verdi nel due centenario dalla nascita della con due pezzi molto famosi. Ma abbiamo in serbo una piccola sorpresa per Stazzema e le sue montagne».
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