Il Tirreno

Versilia

I turisti scappano: troppe zanzare, grosse e aggressive

di Donatella Francesconi
I turisti scappano: troppe zanzare, grosse e aggressive

Due amiche arrivate da Cremona venerdì sono ripartite ieri: impossibile perfino parcheggiare senza essere assalite

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TORRE DEL LAGO. Impensabile pranzare sotto la verandina, ma impossibile perfino parcheggiare l’auto: nonostante le rassicurazione di Sea ambiente sulla disinfestazione in corso, le maxi zanzare di questa primavera strana continuano a mettere in fuga i turisti. «Weekend al mare con un’amica - racconta Laura Filini, arrivata a Torre del Lago da Cremona - : il maltempo si poteva sopportare. Avevamo affittato una casetta, bene o male è sempre un riposarsi. Ma l’assalto delle zanzare era proprio insopportabile».

Arrivate venerdì, le due ragazze ieri pomeriggio erano in fuga da Viareggio. «Abbiamo chiesto uno sconto al titolare del campeggio - racconta ancora la giovane lombarda -: la situazione in cui ci siamo trovate era terribile, nonostante la responsabilità non fosse del gestore della struttura». La domanda è inevitabile: «Se adesso è così, quando arriva l’estate - periodo di zanzare - che accadrà?».

Inutile spiegare che la specie “rustica” - secondo gli esperti - con i primi caldi dovrebbe lasciare il campo alla zanzara tigre. C’è poco da consolarsi se la disinfestazione all’ultimo tuffo sta dando gli esiti disastrosi che si vedono in giro e si provano sulla pelle. «Non riuscivamo neppure a parcheggiare l’auto - racconta ancora la giovane turista -: perchè le zanzare, grosse come non le avevamo mai viste, ci venivano incontro a nuvole».

Michele Montemagni è la voce dell’Assocamping, oltre che titolare del campeggio scelto dalle due turiste cremonesi: «Mi pare vi siano responsabilità molto gravi in quanto è accaduto con la questione delle zanzare». Commercianti. albergatori, proprietari dei campeggi di Torre del Lago denunciano un po’ tutti la stessa assurdità: chi ha provveduto alla disinfestazione in ambito privato si ritrova comunque in un ambiente in cui chi doveva intervenire non lo ha fatto o lo ha fatto in ritardo: «Abbiamo i fossi delle pineta ancora pieni d’acqua», ricorda Montemagni.

In effetti nel gioco al rimpallo Sea-Comune manca una voce, quella del Consorzio di bonifica. Competente - nella divisione dei compiti - per quanto riguarda fossi e canali che nel Comune di Viareggio certo non mancano.

Intanto, ma si gioca a “chi tocca cosa”, i turisti scappano. Come da testimonianze di questi giorni finite anche nei telegiornali nazionali.

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